Calciomercato.com

  • Final Eight Primavera, focus: Lazio-Atalanta 3-0

    Final Eight Primavera, focus: Lazio-Atalanta 3-0

    • Roberto Barbacci

    Un anno dopo, per la Lazio è tutto un altro 9 giugno: a distanza di 365 giorni dalla delusione patita in finale contro l'Inter, i biancocelesti di Bollini si riprendono il mal tolto regolando con un secco 3-0 l'Atalanta e conquistando uno scudetto che a Formello mancava dal 2001. Anche allora in panca c'era Alberto Bollini, che al 'Barbetti' si è goduto una delle migliori prestazioni stagionali dei suoi ragazzi. La gara si sblocca già al 70': Keita ruba palla sulla trequarti e punta dritto la porta, Zanotti al limite lo stende cavandosela con un'ammonizione ma capitolando sulla punizione di pura precisione di Cataldi che s'infila nell'angolino alto. La reazione atalantina è sterile, Strakosha non corre particolari rischi e anzi la palla del 2-0 capita sul destro di Keita, che manda alto da buona posizione. Nel finale di tempo ancora Keita alza la parabola a distanza ravvicinata da Zanotti, bravo a deviare un angolo una botta dello scatenato eterno laziale in avvio di ripresa. Ma l’appuntamento col gol è rimandato solo di pochi minuti quando sull'imbucata a destra di Tounkara il pallone arriva dalla parte opposta a Cataldi che non deve far altro che appoggiare la sfera in rete. Cais un paio di minuti dopo avrebbe il pallone per riaprire la gara, ma la sua girata in piena area viene disinnescata da Strakosha. Nel finale un altro assist al bacio di Keita viene trasformato nel gol del 3-0 da Tounkara, preludio alla grande festa biancoceleste completata dalla nomina come miglior giocatore della rassegna di Danilo Cataldi, al quale è andato il premio intitolato alla memoria di Piermario Morosini.

    LAZIO

    Il presidente della Lazio, Claudio Lotito: 'Credo che questo successo confermi la bontà del nostro lavoro, fatto di logiche di progetto e di programmazione. Tutti continuano a dire che sono fortunato, ma la verità è che nel calcio ci sono delle regole e se vengono rispettate arrivano i risultati. I successi della prima squadra, della Salernitana e della Primavera, aspettando gli Allievi, ne è la conferma. La prerogativa è quella dell'unione del gruppo, dello spirito di squadra, e questi ragazzi hanno dimostrato di possedere questi virtù. Il dimagrimento economico della nostra società ha portato grandi risultati, spostando l'obiettivo sul singolo, sulla mente e sullo spirito dei ragazzi per farne degli uomini veri, oltre che degli atleti. È una grande soddisfazione e il popolo laziale deve andarne fiero, anche perché credo che il nostro percorso progredirà in modo geometrico e aritmetico, senza acquistare campioni ma investendo su giocatori sconosciuti che possono dare tanto'.

    Il tecnico della Lazio, Alberto Bollini: 'La medaglia di questa sera pesa pochissimo, era pesante quella d'argento dello scorso anno... Volevamo questa vittoria, volevamo farlo giocando bene e dimostrando di avere un grande senso della maglia e credo che questa sera questi ragazzi lo abbiano dimostrato alla grande. Penso che chi c'era lo scorso anno si è preso una bella rivincita, ma questa è tutta un'altra storia, è un nuovo capitolo durato un anno e che si è concluso come meglio non avremmo potuto sperare. Siamo una delle squadre più giovani d'Italia, il diesse ha fatto un lavoro eccezionale e il mix che si è creato è stato vincente. Rivincere uno scudetto ripaga di tanti sacrifici, è un po' l'ultimo giorno di scuola e dovevamo esprimerci al massimo. Avevo chiesto carattere e atteggiamento, qualità che fanno correre più forte, e stasera in campo si sono visti. Nel corso della stagione abbiamo avuto una grande crescita e penso che alla fine del girone d'andata nessuno avrebbe scommesso su di noi. Nel girone di ritorno abbiamo cambiato marcia e penso che alla fine si sia visto anche in questa settimana. Qua servivano molte componenti, basti pensare al Chievo che ha battuto la Juve e che per come ha giocato con noi ha dimostrato di essere fortissimo. Complimenti anche all'Atalanta, che è stata molto sportiva nell'accettare il verdetto. Personalmente sono contento delle lusinghe che mi arrivano, un giorno andrò nel calcio dei grandi ma nella parrocchia laziale sto bene, è una grande famiglia vincente che quest'anno ha conquistato una Tim Cup con la prima squadra, un campionato di Seconda Divisione con la Salernitana e uno scudetto Primavera. Meglio di così… Il momento più emozionante è stato negli spogliatoi quando i ragazzi hanno intonato un coro per Mirko Fersini, un ragazzo che poteva essere qui e del quale la famiglia sta onorando al meglio la memoria restando vicina al mondo laziale'.

    ATALANTA

    Il tecnico dell'Atalanta, Valter Bonacina: 'Andremo avanti, ci riproveremo. Lo scudetto sarebbe stato il massimo, ma stasera di fronte avevamo una signora squadra e il risultato credo sia sostanzialmente giusto. Se avessimo trovato il gol con Cais appena dopo il raddoppio della Lazio forse sarebbe stata tutta un'altra partita, ma onestamente i nostri avversari si sono dimostrati superiori. Abbiamo commesso degli errori: il primo gol è nato da una nostra indecisione nella quale ci siamo fatti cogliere impreparati e posizionati con la difesa troppo alta. Era un rischio che sapevamo di poter correre perché loro hanno attaccanti in grado di far male. Eravamo partiti col giusto piglio, di certo con più sicurezza e meno timore rispetto alle precedenti due partite, ma poi la partita s'è incanalata male e non era semplice rimontare. Sono deluso dal risultato, poteva essere meno ampio, ma sono contento di questa esperienza e se avessimo vinto avremmo fatto qualcosa di eccezionale, anche perché parliamo di ragazzi che giocano assieme da tanto tempo e che meritavano di tagliare un traguardo così prestigioso. Andremo avanti col progetto, resterò su questa panchina e cercheremo di portare avanti il lavoro con grande dedizione'.

    Altre Notizie