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Mourinho: 'Non gufo Juve e Milan in Champions, voglio vedere l'Inter in finale di Europa League con Moratti'

Shaun Botterill/Getty Images
06 marzo alle 12:30

Nel post-partita di Manchester, José Mourinho dopo aver esternato la sua soddisfazione per il passaggio del turno ha  voluto lanciare anche un messaggio all'Inter, in vista del match di giovedì sera contro il Tottenham: "Io da interista, non vorrei né che il Milan perda, né che la Juventus perda, non mi interessa. Io da interista voglio che l'Inter vinca l'Europa League, quello mi interessa". 

L'allenatore portoghese ai microfoni di Mediaset Premium ha poi aggiunto: "Ho detto a Moratti che voglio l'Inter in finale di Europa League e che voglio andare a vederla con lui". 


Giuseppe De Los Reyes

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01:41 del 07 marzo  
Etarra
da un romanista, SEI UN GRANDE JOSE. tifavo la tua Inter, era troppo forte, e sono orgoglioso di essere stata la squadra che piu ha messo in difficolta lìarmata nerazzurra. Lo scudetto perso per due punti e' lo scudetto piu meritato della storia, a noi rimane solo il rammarico di averlo perso, contro i campioni d'europa.
16:59 del 06 marzo  
Antirube
@onestinoprescritti:Quindi te hai visto Oriali stampare il PASSAPORTO FALSO? Ho scrivi,solo perchè credi di essere protetto da uno schermo?
16:21 del 06 marzo  
manumilan
si tranquillo mou ci pensa cassano a farli vincere la coppa degli sfigati!!!!
14:42 del 06 marzo  
onestinoprescritti
quale , quello dove giocava recoba con un passaporto stampato da oriali?????????? si ricordo che non vi hanno processato altrimenti vi dovevano mandare in SERIE B,
13:59 del 06 marzo  
L'Alpino di Russia
@onestinoprescritti: e comunque non mi pare che Moratti attinga alla cassa integrazione come la vostra dirigenza che spende e spande e poi ricatta i sindacati con modi degni di Don Lucky Luciano......
13:58 del 06 marzo  
L'Alpino di Russia
@wlitaglia: no vorremmo Ceccarini e Rodomonti.......
13:58 del 06 marzo  
L'Alpino di Russia
@onestinoprescritti: che mi dici dello scudetto 97/98?? ......... sto già sentendo le tue unghie sugli specchi...............
13:10 del 06 marzo  
wlitaglia
e con un arbitro turco!
13:10 del 06 marzo  
onestinoprescritti
Se chiedessero a Usain Bolt qual è la medaglia a cui è più legato, risponderebbe quella dei Mondiali di Berlino 2009, che lo ha consacrato uomo più veloce del mondo, con la vittoria nei 100 metri in 9”69. Una vittoria sudata, figlia di duri sacrifici... Nel calcio invece c’è Moratti che elegge a scudetto “più amato” un vessillo di cartone, che non gli appartiene, perché vinto col sudore degli altri. E dalle pagine di Tuttosport (e non si capisce bene il perché) rivendica il possesso di uno scudetto vinto dalla Juventus, in un campionato regolare sia per la giustizia sportiva prima che per quella ordinaria di primo grado, scippato ai legittimi proprietari per essere regalato all’Inter dall’uo mo della provvidenza, Guido Rossi, ex cda dei nerazzurri. Sentite cosa cosa ha detto: «Tengo molto a questo scudetto perché rappresenta la sofferenza di tanti anni». Come dire che non riuscivano a prevalere perché un’organizzazione (così la definisce) lo impediva. Forse potrebbe aver bisogno di aiuto e noi siamo qui per aiutarlo a ricordare il pressapochismo della sua gestione. Il mercato Cominciano con alcuni errori che neppure Lino Banfi avrebbe commesso nel film “L’allenato re nel pallone”: nel 2001 cede Pirlo al Milan in cambio di Guglielminpietro, nel 2002 cede Seedorf al Milan in cambio di Coco, il Milan ringrazia, di Coco e “Guly” si perdono le tracce. Cede Cannavaro alla Juventus in cambio del portiere Carini, la Juve ringrazia, di Carini si perdono le tracce. Ma c’è di più, visto che ha avuto la faccia tosta di dire che qualcuno ha cercato di convincere Cannavaro a lasciare l’Inter, i nostri lettori devono sapere la verità: i contratti dei giocatori pronti per la firma, mancava solo l’esito delle visite mediche alle quali Carini si stava sottoponendo, arriva il medico dell’Inter dr.Combi e dice che Carini ha una lesione ai legamenti del crociato anteriore. L’Inter firma comunque i contratti tanto era il desiderio di disfarsi di Cannavaro. Non vi tediamo con i 153 giocatori acquistati, vi citiamo solo i migliori nel periodo in cui poteva vincere «ma qualcuno lo impediva»: Caio, Centofanti, Gresko, Macellari, Sartor, West, Hakan Sukur, Peralta, Vampeta, Pacheco, oltre ai 15 tecnici esonerati. Sempre Moratti “il calcio è più pulito”, curioso sentirlo dire da chi ha sfruttato il passaporto truccato di Recoba, costato una condanna penale ad un suo dirigente, che dovette patteggiare una pena davanti alla Magistratura Ordinaria. Da parte della giustizia sportiva solo una piccola ammenda, in contrasto con la grave violazione. Il “nostro” evidentemente si era convinto di non aver vinto niente prima del 2006, perché ostacolato da una banda di truffatori. Non tiene conto che in quegli anni hanno potuto vincere anche le due squadre romane, nel 2001 la Lazio grazie alle pozzanghere di Perugia e all’arbitraggio di Collina (74’ di sospensione tra primo e secondo tempo),e ricordiamo il passaporto di VERON, che doveva perdere tutte le partite 0-3, x aver schierato uno con un passaporto falso nel 2002 la Roma che, grazie al gentile omaggio dell’allora Commissario della Federazione dr.Petrucci (già in precedenza dg dei giallorossi), nella settimana che precedeva la partita Juve-Roma che poteva decidere il Campionato, apre agli extracomunitari e la Roma può schierare così Nakata che segna un gol e fa segnare l’altro per il 2-2 che consente alla Roma di mantenere il vantaggio e vincere il campionato. Per Moratti oggi il calcio è pulito, l’Inter intanto è ripiombata nell’alveo della sua mediocrità per mancanza di progettualità, finito l’exploit del post-Calciopoli con Ibra e Vieira. Purtroppo per l’Inter non ci sarà più l’aiuto di Telecom e Guido Rossi per tentare una riedizione di Calciopoli. Forse spende spesso la parola “pulito” per far capire che attualmente regna la tranquillità tra presidenti in Lega, l’inte grità morale di essi ma soprattuto del rappresentante in Consiglio Federale, Cellino, al quale per due volte si sono spalancate le porte del carcere. Qualcuno aveva pronosticato: «noi ce ne andiamo, vedrete quelli che restano». Lo stiamo vedendo.
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