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Napolimania: L'exit strategy di Lavezzi

I tre tenori del Napoli
Di:
Giovanni
Scotto
 
11 maggio alle 16:43

Caro Pocho, non sappiamo se davvero vuoi andare via. Ma il silenzio è l'arma peggiore. La telenovela sul futuro di Lavezzi rischia di protarsi fino al 21 maggio, ovvero appena dopo la finale di Coppa Italia. Per ora non ci sono chiarimenti sul futuro del Pocho, che resta trincerato in un silenzio ostinato, sia a voce che tramite il suo sito ufficiale e Twitter. Nessun accenno a cosa farà domani, né in positivo e neanche in negativo. E il suo agente Alejandro Mazzoni resta sulla medesima linea: silenzio con la stampa fino a dopo la partita con la Juventus. Ma cosa accadrà dopo?

Sullo sfondo dello scenario c’è Aurelio De Laurentiis, determinato a voler trattenere il Pocho a dispetto delle 'voci di popolo', e forse anche della volontà del calciatore. Si vocifera di un piano per fare un colpo a sorpresa, per stupire i tifosi. Ma quale? Probabilmente una conferenza stampa, forse già il 21 maggio, con Lavezzi, il patron e Mazzoni pronti a dichiarare il prolungamento del contratto dell'argentino con cancellazione della clausola. Ma quella occasione potrebbe essere, invece, il momento dell'addio: quello in cui Lavezzi saluterebbe Napoli e i suoi tifosi, manifestando la volontà di andare via.

Una scelta di vita dunque, che proprio De Laurentiis sta stimolando a condividere con tutti. Perché se il Pocho lascerà Napoli, sarà soltanto per sua volontà. Di sicuro resta un silenzio che fa molto rumore: l'agente dell’argentino, Alejandro Mazzoni, ha lasciato un messaggio alla redazione di Radio Crc, nel quale non dice quasi nulla di nuovo. In sostanza questo il contenuto: Lavezzi non ha mai detto di voler andare via (ma neanche il contrario, aggiungiamo noi), mentre né io né lui abbiamo incontrato il presidente Moratti. Non c'è stata nessuna cena d'addio con la squadra, ma soltanto i festeggiamenti per il compleanno.

Infine, è vero che il Pocho ama Milano ed è stato lì nel week end di sosta per la morte di Morosini, ma non c'è stata alcuna trattativa con l'Inter. In conclusione, Mazzoni manda a dire la frase più inquietante: io e Lavezzi siamo arrabbiati per queste voci, per certi giudizi affrettati. Questo è il modo migliore per allontanarlo da Napoli. Non è una frase che fa piacere. Si spera che l'entourage dell'attaccante non prenda a pretesto le chiacchiere di questi giorni per manifestare un malessere posticcio che sarebbe assolutamente fuori luogo, e allo stesso tempo mai sarebbe causa dell'eventuale addio di Lavezzi.

Di certo inviare un messaggio alla redazione di una radio non è il modo migliore per rassicurare i tifosi. Lavezzi ha un bel sito ufficiale, usa Twitter, è sempre disponibile a salutare stampa e tifosi. Perché non dice chiaramente che vuole restare a Napoli? O anche, perché non dice che vorrebbe provare un'esperienza diversa, ma non esclude di poter restare? È questa mancanza di chiarezza che alimenta polemiche e discussioni. Intanto la garanzia si chiama Aurelio De Laurentiis: il presidente sta lavorando affinché questa storia resti solo un brutto sogno.

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