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Napolimania: Mazzarri e il vecchio adagio
Giovanni
Scotto
In altri tempi, forse, due vittorie di fila contro Novara e Lecce non avrebbero fatto notizia. Invece venire fuori da una crisi di risultati e di gol subiti proprio nel momento più delicato non è semplice: il terzo posto è ancora nelle mani della Lazio, ma è una presa tremolante e insicura. Un solo punto che sabato, guardacaso proprio a Roma, potrebbe incurvarsi e diventare simile a un sorriso. E il sorriso e l'euforia è ciò che il Napoli cerca a partire dal prossimo, incombente, turno di campionato. Senza dimenticare che si tornerà in campo per l'ennesima volta già martedì prossimo. Un Napoli in buona crescita, che stavolta è apparso convincente più che contro il Novara.
Nulla ha potuto la rabbia di Cosmi contro l'esperienza di un Mazzarri capace di ridare ai suoi personalità, certezze e voglia di vincere. In terra salentina i partenopei erano chiamati ad affrontare un esame difficile dopo il successo facile con il Novara. Si temeva che la vittoria di sabato scorso con i piemontesi fosse stata ottenuta per i difetti degli avversari, e invece non è stato così. Basti pensare che la formazione di Tesser ha battuto la Lazio consentendo così al Napoli di portarsi a -1 dal terzo posto. Un grazie va a Peppino Mascara, che su calcio di punizione ha mandato al tappeto Marchetti.
Contro il Lecce, come detto, serviva la controprova, che sistematicamente è arrivata. I giallorossi non sono mai stati pericolosi dalle parti di De Sanctis. In una sola occasione il portiere ha dovuto fare una parata, poi nulla più. È ufficialmente tornato in gioco il Napoli. Dopo il ko con la Lazio all'Olimpico la zona Champions sembrava ormai andata. Allora i capitolini si portarono a +6, anzi a +7 visti gli scontri diretti. Era un gruppo al capolinea quello, anche in virtù dello scivolone con l'Atalanta al San Paolo la settimana successiva. E non per caso in due partite è cambiato lo scenario.
Oggi il Napoli è la prima squadra candidata al terzo posto. L'unica a tenere il passo è stata l'Inter di Stramaccioni che ha vinto in casa dell'Udinese. A cadere è stata pure la Roma, che sabato prossimo ospiterà Cavani e compagni dovendo fare a meno di De Rossi, Osvaldo e Lamela. Squadra che vince non si cambia. Ha avuto ragione anche stavolta Mazzarri, e in vista di sabato insisterà col 3-5-2. Lavezzi o no, il vecchio detto avrà di nuovo ragione. Anche in caso di un recupero del Pocho, l'allenatore azzurro potrebbe spedirlo in panchina. Una scelta che sarebbe clamorosa, e che forse potrebbe aprire un vero spiraglio ad un futuro senza il campioncino sudamericano.


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