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Napolimania: O si vince, o si piange

Di:
Giovanni
Scotto
 
30 marzo alle 16:38

Inferno o paradiso. Su quale treno salirà il Napoli? Sembra azzardato, ma il bivio che gli azzurri troveranno allo Juventus Stadium è di quelli fatidici. Senza fare troppi giri di parole, il discorso è questo: se si conquistano i tre punti sarà la notte del trionfo, se invece non si vincerà sarà una tragedia calcistica. Il Napoli, almeno in campionato, è infatti a un crocevia. I mal di pancia assortiti del dopo Catania sono stati smaltiti abbastanza speditamente. Il merito è della compattezza del gruppo e della serenità che durante la settimana Mazzarri riesce a trasmettere ai suoi ragazzi. Ma le polemiche scaturite dopo qualche frase rilasciata dai protagonisti covano sotto la cenere. Torino è una tappa cruciale: la Juventus è un rivale storico, odiatissimo dai sostenitori azzurri. Si tratta dunque di una sorta di derby.

Già all'andata ci fu il sapore della beffa in quel 3-3 arrivato con una doppia rimonta. Adesso si va a casa dei bianconeri imbattuti in campionato. Fare risultato in Piemonte avrebbe un forte carico simbolico e rilancerebbe il Napoli verso la corsa al terzo posto. O si vince o si piange. Non ci saranno mezze misure: l'incubo dei tifosi partenopei è il mancato raggiungimento della Champions League. Non solo per la comprensibile delusione di non assaggiare nuovamente l'Europa che conta, ma anche e soprattutto perché la mancata conquista del terzo posto può lanciare una pericolosa reazione a catena. Già oggi si contengono a fatica le voci di presunti addii dei tre tenori o di Mazzarri. Se il Napoli non dovesse farcela, queste possibilità di addio diverrebbero all'ordine del giorno, in un'estate che sarebbe all'insegna dei patimenti sportivi.

E ancora, un mancato 'flop' in campionato potrebbe dare libero sfogo alle presunte tensioni in casa azzurra, che qualcuno sembra pronto a giurare che esistano. Aurelio De Laurentiis ha chiosato con una delle sue provocazioni: 'Se andiamo in Europa League, ci mando la Primavera'. Un modo per far capire alla sua squadra quanto il presidente tiene alla Champions, ma anche un messaggio preciso al suo allenatore: mancare il terzo posto sarebbe una bella botta, anche se c'è la Coppa Italia da conquistare e in Europa si è fatto benissimo. Quindi a Torino lo scontro cruciale, senza dimenticare la Lazio nel sabato prima di Pasqua: vivere o morire, piangere o ridere. Domenica sera il Napoli mostrerà la sua vera faccia.

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