Altre notizie

Palermomania: Meglio quello della Arcuri...

Foto Getty Images/Alex Levesey
16:44 del 29 luglio
Di:
Daniele
Valenti
 

Inizio soft in casa contro il Cagliari, di seguito la trasferta di Brescia, poi quella che è già stata ribattezzata la tre-giorni di fuoco: il 19 settembre il Palermo riceverà l’Inter, il 22 farà visita alla Juventus. Alla quinta, scontro morbido al ‘Barbera’ con il Lecce – scomodissimo, però, per il cuore giallorosso-rosanero di Miccoli – successivamente incrocio non facile al ‘Franchi’ contro la Fiorentina. Diciamocela tutta: il varo dei calendari non è stato benevolo con il Palermo.

Prendiamo in prestito le parole di Rossi: ‘In una settimana giocheremo contro la squadra più forte e poi con i bianconeri che sono avanti nella preparazione. Il problema delle prime giornate è proprio farsi trovare pronti’. L’altro problema, aggiungiamo noi, è non fare zero punti in queste battaglie contro due tra le probabili regine della nuova serie A, perché alla sesta c’è un altro brutto cliente, la Fiorentina in trasferta, e Zamparini potrebbe lasciarsi prendere da spiacevoli paturnie da esonero. Ma non è il caso di fasciarsi la testa prima di rompersela.

Come dice lo stesso presidente, infatti, ‘prima o poi bisogna affrontarle tutte’. E poi il Palermo di quest’anno non parte sconfitto con nessuno. Obiettivo dichiarato quarto posto. La squadra che sta nascendo tra il fresco e il clima uterino dell’Austria lascia dormire quasi pienamente tranquilli la notte. Ma solo se si pensa dalla cintola in su. L’attacco è il fiore all’occhiello della truppa di Rossi; il centrocampo è discreto e potrebbe affacciarsi all’eccellenza qualora arrivassero due top per innestare qualità.

La difesa è una fucina di grattacapi. Per quello che si è visto in ritiro, Glik deve ancora lavorare sodo. Goian, invece, palesa i soliti problemi, ormai difficilmente perfettibili a 30 anni: è lento, un po’ macchinoso e soffre maledettamente i brevilinei. Maccarone, ad esempio, quando lo punta nove volte su dieci lo scherza. Il nuovo acquisto Munoz non ha nemmeno 20 anni: vietato prendersela con lui. L’unico che dà garanzie è Bovo. Serve un giocatore forte da affiancargli per disporre di un Palermo competitivo in ogni zona del campo. Ieri, in un’intervista concessa a Sky, Beppe Marotta ha (casualmente?) accostato il nome di Marquez al club rosanero: semplice lapsus o ennesimo colpo sotto traccia di Sabatini? Il centrale messicano – all’occorrenza schermo davanti alla difesa – ci sembra l’idea giusta. Non come la ‘divin’Arcuri’ per un calendario – un po’ antipatico con il Palermo – ma come giocatore risolvi-guai.


Daniele Valenti

Commenta la notizia

Se sei un utente registrato devi prima FARE IL LOGIN
Se sei un nuovo utente, REGISTRATI QUI
Oppure utilizza Facebook Connect
Facebook Connect
Cos'è?


Attualmente non ci sono commenti, scrivi tu il primo!