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Parmamania: Antonelli, fiore all'occhiello

(Foto: Massimo Cebrelli / GETTY IMAGES)
17:00 del 08 settembre
Di:
Mattia
Fontana
 

Vedi Antonelli in campo dal primo minuto con la maglia azzurra. E capisci subito cosa non è andato nella stagione scorsa a Parma. Vedi un ragazzo di 23 anni lanciato senza indugi da un ct che vuole dare linfa a una Nazionale spenta, e capisci che uno dei motivi per cui Guidolin non è stato confermato è questo: la mancanza di coraggio nel lanciare i giovani.

Intendiamoci: Antonelli deve ancora rifinirsi e ha fatto benissimo a restare in maglia crociata nonostante il corteggiamento dell'Inter. Ma già da un anno a questa parte si potevano vedere dei margini di miglioramento che avrebbero aiutato non poco anche il Parma dell'anno scorso. Guidolin però non se l'è sentita, preferendogli Alessandro Lucarelli e Paolo Castellini sino a quando la salvezza non è stata messa in cassaforte.

E' stato questo - nessuno ne ha fatto mistero - uno dei motivi di maggior frizione tra l'ex tecnico ducale e la dirigenza. Quel suo atteggiamento un po' troppo prudente non solo a livello tattico ma anche tecnico. Quel suo preferire uomini d'esperienza a giovani rampanti. E il caso di Antonelli vale quello di Lanzafame, anch'egli schierato titolare solo sul finire del campionato.

Vedremo come andrà quest'anno. Ma l'impressione è che le cose cambieranno notevolmente. Fare meglio della stagione passata sarà difficile in quanto a classifica. Non per valorizzazione di giovani talenti. Quello che in fondo, di questi tempi, è più consono a una piazza come quella di Parma. Antonelli sta bene a Parma e Parma sta bene ad Antonelli. Un po' meno bene, forse, andrà a Biabiany, Mariga e Lanzafame...


Martino Adorni

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