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Romamania: Alla fine non si perderà più

Claudio Villa/Getty Images
15:53 del 29 luglio
Di:
Valerio
Nasetti
 

Cesena, Cagliari, Bologna, Brescia. Poi l'Inter. Dalle parti di Trigoria la sapevano lunga. Il ritiro a Riscone si fondava su un unico principio. Zero fondo, zero resistenza, subito rapidità. Per partire bene e non dover rincorrere come è accaduto nel 2008 o nel 2010. Nessun eroicismo, nessun pianto finale, ma un cammino veloce e continuo. Un'onda medio alta che dovrà abbattersi sul campionato.

La Roma ci crede. Dal mister Ranieri al preparatore Capanna, da Aleandro Rosi a Francesco Totti: tutti sono convinti che questo possa essere l'anno buono. Sudore e divertimento. Perché come dice Adriano è il gruppo a imprimere la differenza. Non fatevi impressionare dal curriculum dei giocatori delle ipotetiche avversarie, i giallorossi conservano l'ingrediente magico: il benessere. A Roma come in famiglia. Amici sì, ma con regole precise. Si parla schietto. Ci si manda a quel paese. Ma alla romana, in modo tale da sentirsi responsabilizzati e mai offesi.

Il ritiro di Riscone ha insegnato questo. Ranieri ha dettato il vademecum. Gli ex ribelli come Menez lo hanno capito. Vedere lui ed Adriano, due musoni, scherzare e sorridere è stato il messaggio più bello inviato a tutta la Serie A e agli scettici di corte. La Roma c'è e questa volta dall'inizio: non si può spingere sempre sull'acceleratore e soltanto così, alla fine, non si perderà neanche più. 


Valerio Nasetti

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