Altre notizie

Romamania: L'insostenibile leggerezza...

Claudio Villa/Getty Images
14:31 del 20 luglio
Di:
Valerio
Nasetti
 

Totti, Adriano, Vucinic, Menez. Soltanto a leggerli velocemente viene il fiatone. Proviamo a dirlo ancora più veloce. Tottiadrianovucinicmenez. Quasi una formula magica. Ora pensiamo alla reazione degli avversari della Roma quando si troveranno a fronteggiare questi calciatori. Una parola rende bene l'idea: disorientamento. Il teorema di Claudio Ranieri è molto semplice: chi ha qualità superiori alla media deve scendere sempre in campo. A patto, chiaramente, che questi aiutino la squadra e che stiano in condizione.

Quattro attaccanti, ma soltanto in tre aldilà della metà campo. Totti riferimento centrale, Adriano e Vucinic sulle fasce. A scambiarsi la posizione, tanto per accentuare l'ingarbugliamento mentale altrui. Dietro Menez. La vera scommessa. Sembrano lontani i tempi dei musi lunghi, delle incomprensioni tattiche, dell'indolenza. Il francese sa di avere una grande opportunità e sopratutto sente la fiducia del tecnico e dei compagni. A Trigoria mai un sorriso. Atteggiamento da accerchiato, oggi un'altra persona. Ride, scherza e s'impegna per la squadra. La maglietta della Roma non più come un indumento di lavoro, ma un'ideologia di vita. Un segno di rappresentanza, dell'esserci e del desiderar di contribuire nella realizzazione di un qualcosa di storico per questi colori. Non conta più l''io' Menez, ma il 'noi' Roma.

Il francese in questi giorni di ritiro sembra aver appreso l'insegnamento di Ranieri. Si sente parlare spesso dello straordinario gruppo giallorosso. Ebbene questi spifferi, queste sensazioni si sono sviluppate in aspetti concreti a Riscone. C'è poco da fare. La stima, l'ambiente, la fiducia trasmessa dai compagni incentiva più di qualsiasi contratto e migliora in misura maggiore di mille allenamenti. E' per questo che la Roma già corre. Che Menez non è più musone. Che per Vucinic l'esser paragonato a Rooney rappresenti la normalità. Che Totti dichiari di esser in grado di giocare anche tre partite in sei giorni. E' per questo che la Roma si può permettere di non rinunciare a nulla. L'insostenibile leggerezza dell'essere...


Valerio Nasetti

Commenta la notizia

Se sei un utente registrato devi prima FARE IL LOGIN
Se sei un nuovo utente, REGISTRATI QUI
Oppure utilizza Facebook Connect
Facebook Connect
Cos'è?


10:58 del 23 luglio   scritto da zagarolo
 
 
 
ma dai nasello stai calmo,almeno per ora adriano è un incognita e totti avrà i suoi ormai soliti infortuni,per cui le sicurezze del reparto offensivo si chiamano vucinic e menez,basta.Questi nomi si possono leggere anche velocemente come dici te,ma purtroppo i campionati non si vincono solo con i nomi.Mi terrei stretto Okaka,potrebbe tornare utile,tra l altro è un giocatore in crescita io gli darei molte più chance di quelle che ha ricevuto sino ad oggi...diciamoci la verità il capitano ha sempre una grande visione di gioco e vede ancra la porta,ma ormai passeggia e difficilmente salta l'uomo,Ranieri ha avuto coraggio l'anno scorso a toglierlo al derby e se avesse mantenuto le palle lo avrebbe lasciato inpanca dal derby fino a fine campionato
Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname collegato alla sua registrazione e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Calcioinfinito srl manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.