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Romamania: La svolta per tutti

Foto: bnotizie
17:58 del 06 settembre
Di:
Valerio
Nasetti
 

L'uomo della svolta. Un re. Un nuovo lupo. Tutto questo è Marco Borriello, quando ancora non ha ancora mai vestito la maglia giallorossa. Alle spalle una carriera discreta, la migliore stagione al Genoa corredate da 19 reti, poi un paio di stagioni di alti e bassi nel Milan. Ora la Roma. La svolta, appunto. Questa è stata la sua profezia. Mai più azzeccata, perchè è proprio il suo arrivo nella Capitale il primo passo verso un mondo che ancora non c'è, ma si vede. Si percepisce. Si respira. La molla d'empatia tra lui e l'ambiente è scattata automaticamente. Molti 'contestatori' della società addirittura si sono riappacificati con la presidente Sensi. dopo il suo acquisto (prestito). Un commiato.

Marco Borriello, prima di un calciatore, di un attaccante, è il simbolo di una futura rinascita. In quest'estate turbolenta, il club di Trigoria ha effettuato un mercato da record virtuosi. Due giocatori strappati alla Juventus, di cui uno preso dal Milan. Un antipasto di come si potrà vivere il calcio a Trigoria dopo l'avvenuta cessione. I tifosi giallorossi non festeggiano Borriello in quanto calciatore. Lo esaltano come emblema. Il suo arrivo è uno spartiacque tra quello è stato e quello che sarà. E' un momento di transito talmente dolce, che ha la qualità di poter abbandonare il passato con un sorriso, con un sentito 'grazie', ed osservare il futuro da vicino con grande ottimismo. La svolta. La parola giusta a 360°. Da ovunque si guardi. La storia sta cambiando. Per tutti.


Valerio Nasetti

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15:01 del 08 settembre   scritto da Daje_Roma
 
 
 
Contento di borriello che sarà utilissimo secondo me... ma sto nasetti proprio non lo digerisco
13:50 del 07 settembre   scritto da altair4
 
 
 
@ pipboy, condivido appieno e lo considero per la roma un buon affare e per la giuve un ennesimo smacco. non condivido i toni trionfalistici e stucchevoli di questo giornalista.
09:57 del 07 settembre   scritto da pipboy
 
 
 
altair provo a spiegartelo con poche, semplici parole: BoRRiello (due "r") ha scelto la Roma in luogo della Juve per 1) la champions 2) il contratto - che è un prestito con OBBLIGO di riscatto (oltre a un milione lordo in più di emolumenti); in sostanza è un acquisto mascherato come va di moda oggi (vedi ibrahimovic). Borriello non è certamente pelè, ma una vera punta la Roma non ce l'aveva da anni (saltando Toni che per cause di forza maggiore ha giocato poco), e questo moltiplica le possibilità di gioco.
23:24 del 06 settembre   scritto da altair4
 
 
 
gentile signor nasetti, ma dopo che scrive i suoi articolucci, non li rilegge per controllare se non siano pr caso un poco trionfalistici? avete preso boriello, non il figlio di pele´. boriello, quello che era del milan, lo hanno mandatao a genova a fare esperienza, l'hanno voluto indietro speranzosi ma e´ rimasto sempre un eterno fanciullone. boriello, il fratello di gilardino, che doveva diventare uno squassareti ma non e´ ancora maturato, boreillo, quello che va sul giornale piu´ per le sue fidanzate che per i suoi gol. boriello, quello che non voleva andare alla juve perche´ era solo in prestito (ovviamente non aveva la minima voglia di tornare a fare la panchina a milanello), ma avrebbe scelto la roma per una cessione definitiva, solo che la cessione si e´ trasformata in un prestito che lui poverino ha dovuto accettare. ci credo che ha trovato un buon feeling con i tifosi, cosa avrebbe dovuto fare? dire che nemmeno la roma gli andava bene, adesso che lo hanno preso solo in prestito? per carita´, e´ un bravo ragazzo, ma e´ il solito giovanottone che ogni tanto centra la porta perche´ se gliela metti davanti prima o poi qualche gol statisticamente e´ destinato a capitare. un altro alla toni, insomma: uno che gioca spalle alla porta per far salire la squadra. salire dove? sull'autobus? i centravanti sono altri: adriano (fin quando era sano di mente e di corpo), milito, lo stesso vucinic... per cui: piano con i trionfalismi, che certi articoli mielosi scognano anche i bambini dell'oratorio, non solo i tifosi di calcio.
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