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Russotto-De Silvestri: l'Italia in crisi

Foto: Getty Images
00:17 del 05 febbraio

Cosa hanno in comune Lorenzo De Silvestri e Andrea Russotto? Almeno quattro cose: sono romani, sono nati nel 1988, fanno i calciatori e stanno vivendo un momentaccio. Il primo è stato messo in disparte da Delio Rossi alla Fiorentina. Dopo aver lasciato la Lazio per mancanza di spazio il buon Lorenzo era emigrato in Toscana per fare il salto di qualità. Tutto rimandato, ancora una volta. Si è parlato di lui più per l'amicizia con lo sfortunato Gabriele Sandri che per le gesta sportive.
Paradossale, addirittura, la storia del trequartista Russotto. E' passato per Napoli, Crotone e Livorno prima di scendere alla Carrarese, in Lega Pro, per provare a risalire la china.

In realtà Andrea e Lorenzo hanno in comune un altro aspetto, ancor più amaro, erano gli unici due italiani citati nella celebre classifica dei migliori 50 talenti del mondo pubblicata dal noto mensile inglese World Soccer nel lontano 2007.

Una casualità? E' colpa solo dei due ragazzi? Probabilmente no, visto che l'involuzione di questi due talenti è figlia di un sistema-calcio incapace di prepare i giovani al calcio professionistico. Il confronto con il resto d'Europa è impietoso e i recenti risultati delle nazionali giovanili ne sono lo specchio.
 
Visto che solo le statistiche possono salvarci dalle accuse di disfattismo andiamo a riguardare la generazione di Russotto e De Silvestri come se l'è  cavata.
L'ultima gara con l'U21 del terzino viola risale al 08/10/2010, si tratta della sfida con la Bielorussia. La formazione del ct Casiraghi era questa: Vito Mannone, Lorenzo De Silvestri , Angelo Ogbonna , Andrea Ranocchia , Davide Santon, Francesco Bolzoni , Andrea Poli , Ezequiel Schelotto, Mattia Destro , Diego Fabbrini , Stefano Okaka.

Ad esclusione di Destro e Schelotto, nessuno gioca stabilmente in serie A: Santon è emigrato, mentre Ogbonna giganteggia, ma solo in serie B.

Facciamo un altro esempio: la finale del campionato Primavera 2006-2007. In campo ci sono l'acclamata Inter di Balotelli e la Samp. I nerazzurri, che vinceranno la sfida, schierano molti talenti in rampa di lancio, ma a quattro anni di distanza solo Bonucci (Juve) e Baloteli (Man City) hanno sfondato nel calcio che conta. Discreta evoluzione per Biabany (Parma) e Bolzoni (Siena), per il resto solo tanti comprimari. Situazione analoga tra i doriani: Romeo si arrangia in serie B, Fiorillo è tramontato prima di sorgere e Koman resta un incompiuto.
Con la macchina del tempo facciamo ora un passo indietro, alla finale 2006. Iin campo c'è una squadra di predestinati, almeno così dicono, la Juve di Chiarenza: effettivamente dopo sei anni c'è qualche giocatore affermato: Marchisio, Giovinco e Criscito. Meno interessante lo sviluppo dei viola, nessun giocatore schierato in quella finale milita in serie A, ad eccezione del panchinaro Brivio. Non vi basta, allora passiamo alla Roma: in attesa dell'ultima (brillante) infornata firmata Alberto De Rossi, andiamo a rivedere i Campioni d'Italia Primavera del 2005: il portiere Pipolo è svincolato, molti giocano in B o Lega Pro, solo Rosi, Corvia e Okaka hanno un posto (spesso precario) in serie A.

Questa sfilza di esempi serve ad avvalorare, con i numeri, il disastro del settore giovanile italiano, che salvo rare eccellenze, ha totalmente bucato lo scopo principali: allevare giocatori professionisti per la massima serie!

Non è certamente solo colpa dell'invasione straniera, ma c'è un problema di sistema, di mentalità, che forse cambierà grazie al lavoro di Sacchi, Baggio e Rivera. I dati pero' sono sconcertanti, soprattutto se confrontati con i competitors europei. Diamo un'occhiata alla Germania U21 che il 15 giugno 2009 ha affrontato la fortissima Spagna: Manuel Neuer - Dennis Aogo , Andreas Beck , Jérôme Boateng , Sebastian Boenisch , Gonzalo Castro , Benedikt Höwedes - Ashkan Dejagah , Sami Khedira , Marko Marin , Mesut Özil. Quante stelle si contano? Quanti di questi ragazzi sono già punti di forza della Nazionale maggiore?

Il vero problema del ct Prandelli è il ricambio generazionale, anche se l'ex tecnico viola ha avuto almeno il merito di migliorare la qualità del gioco. Guardando la squadra che ha strapazzato le Far Oer cinque mesi fa i trentenni o quasi abbondano: Buffon, Maggio, Thiago Motta, Pirlo e Cassano. E' considerato emergente il 25enne Pepito Rossi, il più giovane è Ranocchia(1988).

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10:31 del 07 febbraio   scritto da LUNGAVITALCALCIO
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Basta guardare Arsenal e Borussia su tutte per capire a che livello siamo. Russotto poteva diventare un grande giocatore ha esordito in serie A con il Napoli aveva anche segnato, ma il gol fù annullato per fuorigioco.. De Silvestri è un grande terzino di spinta ma prima c'era Lichesteiner ora c'è Cassani e non trova spazio. Ma se andiamo a vedere l'arsenal che punta su Szczęsny,Wilshere,Ramsey,Coquelin (ha fatto una grande partita sulla fascia destra nel 7-1 contro il Blackbourn),Walcott (da quantè che se ne parla?..Può giocare ancora in Ingilterra U21..),Chamberlain se vi andate a vedere la partita del 7-1 capirete quanto è forte. Per non parlare del Borussia.. Subotic,Hummels,Super Mario Gotze (per me un fenomeno puro),Kagawa,Grosskreutz,Bender.. E questi sono alcuni dei più famosi tutti U23 e alcuni classe 90-89 e già affermati a livello di Bundes e Premier. Noi prima di far giocare un talento da titolare deve fare almeno 3 anni di panchina e poi FORSE giocare da titolare.. Se prendissimo esempio da queste 2 squadre (magari le più famose a livello di età-tecnica) forse Russotto ora sarebbe un grande esterno e De Silvestri magari un titolare fisso e da nazionale. Russotto non costa tanto a FM cresce e diventa anche abbastanza forte, se magari la Lazio invece che Tare avesse un DS serio e degli osservatori seri prendere uno come Russotto tifoso laziale a 1,5 milioni di euro o magari in prestito non era male.. Ma non scopriamo oggi il calcio italiano..
14:38 del 05 febbraio   scritto da manutd4ever
 
 
 
@fla_for: non solo quelle, guarda la Spagna ha molti giovani molto interessanti, però hai ragione sull'Olanda e la Svizzera, i loro giocatori sono bravi.
12:21 del 05 febbraio   scritto da Tifo per il calcio
 
 
 
@diego_menti_pallonedoro: Abbiamo affrontato la Germania, in modo serio, nel 2006 ed era un momento diverso del calcio italiano. Naturalmente la storia insegna che i tedeschi soffrono il calcio italiano, ma oggi vedo la Nazionale tedesca nettamente superiore alla nostra sia per il livello di gioco che per l'organico calciatori. Non penso sia questo il momento per rifarci in Europa e nel Mondo...vedo che i ragazzi nati nel '92 , '93 o lo stesso Balotelli possono farci sperare per il 2014 ...o per gli europei del 2016.....
11:23 del 05 febbraio   scritto da Cappo
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sono d'accordo con chi scrive che non valorizziamo i giovani e sono anche d'accordo con chi dice che comunque abbiamo battuto germania e spagna....pero vorrei far notare una cosa. Quanti giocatori della nazionale tedesca sono realmente tedeschi????? 1o2 tutti gli altri sono naturalizzati.....beh allora potremmo farlo anche noi!!!! solo che noi preferiamo(secondo me giustamente) far giocare i nostri giocatori che naturalizzare quelli stranieri come fanno tutte le altre nzioni!!!
10:43 del 05 febbraio   scritto da diego_menti_pallonedoro
 
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Russotto e De Silvestri sono delle p.i.p.p.e questa è la verità dai! Soprattutto il primo! Un conto sarebbe se El Sharaawi o Insigne o Destro tra 5-6 anni fossero spariti allora ok, visto che sono giocatori dal talento indiscutibile e si vede che hanno grandi numeri per sfondare, ma Russotto qualcuno ha mai creduto quando era in under21 che potesse diventare un grande calciatore? Era palesemente una sega dai!! Solo che in quel periodo non avevamo grandi alternative tra i giovani. Oggi grazie a dio abbiamo gente come i 3 citati sopra più Immobile, Gabbiadini, Saponara, Fabbrini, Marrone, Faraoni e tanti altri che si vede già che hanno la stoffa per diventare grandi giocatori! Non diamo sempre la colpa ai giocatori stranieri o a che in italia ai giovani si da poca fiducia, è verissimo che all'estero i giovani giocano di più, ma questo non vuol dire che perché una sega come Russotto ha fallito vuol dire che in Italia tutti i giovani spariscono! E poi è anche una questione di ricambio generazionale, la germania è vera è piena di giovani fenomeni, ma andatevi a rivedere i giocatori della germania di qualche hanno fa, quanti scarsoni, poi capite perché questi giovani hanno avuto vita facile a prendere il loro posto in pianta stabile..!
10:31 del 05 febbraio   scritto da Tyler
 
 
 
Quando abbiamo giocato Germania-Italia, abbiamo dimostrato di essere superiori, questo conta... Siamo inferiori solo alla Spagna (anche se li abbiamo battuti) secondo me. E poi non è una novità che i nostri giovani maturino dai 24 anni in poi, visto che prima spesso non vengono fatti giocare. Sicuramente però bisogna tornare ad insegnare la marcatura a uomo e soprattutto il dribbling ai giovani, altrimenti saremo condannati a vedere sempre e solo centrocampisti fortissimi e pochi esterni bravi, e sarebbe una cosa limitante.
09:47 del 05 febbraio   scritto da manutd4ever
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Articolo bellissimo e di ottima qualità, chiunque lo abbia scritto merita un applauso. Non credo che abbia scelto la nazionale tedesca per caso, infatti in Germania i giovani sono valorizzati al massimo e non giocano solo nelle squadre che lottano per non retrocedere, prendiamo il Bayern: iniziamo con il mio preferito, Thomas Mueller: classe 89, nazionale stabile, scarpa d'oro ai mondiali 2010, mai stato ceduto in prestito per farsi le ossa e spesso titolare nonostante la presenza di due alieni come Robben e Ribery; ora passiamo a Toni Kroos (altro giocatore di cui sono "innamorato"): regista con ottima visione di gioco, enorme duttilità perchè ricopre tanti ruoli dal centrocampo all'attacco, classe 90, anche lui nazionale fisso, una stagione sola al Leverkusen in prestito dove giocò addirittura 43 partite e segnò 10 reti. Ho preso solo loro due perchè sono quelli più giovani, ma ci sono anche: Lahm (capitano veniente dalle giovanili), Schweinsteiger (vice-capitano veniente dalle giovanili), Petersen (classe 88), Boateng (classe 88), Neuer (classe 86, con imbattibilità di 1147 minuti); Badstuber (classe 89 dalle giovanilli). Credo che ce nesiano anche degli altri, come Contento, che vengono dalle giovanili o sono stati acquistati; il punto è che tutti giocano con una discreta regolarità.
08:25 del 05 febbraio   scritto da fla_for
 
 
 
L' Italia dovrebbe guardare come le piccole nazioni fanno... Olanda e svizzera ad esempio...
00:46 del 05 febbraio   scritto da BuYaBrAiN
 
 
 
articolo veritiero, niente da dire, pero', quest'anno ferrara e prandelli stanno facendo un gran lavoro con le nazionali, l'under 21 e' fortissima, eccezion fatta per pinsoglio (portiere scarso a mio modesto parere), diamo fiducia a questi due che ne capiscono di calcio.
00:16 del 05 febbraio   scritto da alexghera97
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che la situazione dei giovani in italia sia a livelli comico-demenziali è fuori discussione...però de silvestri e russotto non si puo dire siano due fenomeni. Ok che non sappiamo far crescere bene i nostri ragazzi, ma c'è anche da dire che chi ha il vero talento emerge lo stesso (vedi balotelli, vedi marchisio) su quelli che non sono veri talenti, anche puntando al massimo sulle loro capacità e costruendo progetti su di loro, rimarranno solamente dei gregari o dei buoni giocatori...c'è da ammettere una cosa, al momento in germania e spagna sono piu bravi. punto. non venitemi a dire che se su russotto fosse stato costruito un progetto sarebbe diventato piu forte di thiago alcantara o gotze. non venitemi a dire che se su koman fosse stato costruito un progetto sarebbe diventato piu forte di muniain o ozil. non venitemi a dire che se su pipolo fosse stato costruito un progetto sarebbe diventato piu forte di neuer o de gea. e poi un ultima cosa...guardando la formazione della germania proposta alla fine...tolti ozil,khedira,neuer e boateng...non mi sembra che gli altri siano fenomeni per i quali i vari mourinho ferguson e guardiola si stiano strappando i capelli (anche se guardiola farebbe piu fatica)...marin sembra a tutti un fenomeno perchè è tedesco, ma gioca in un werder che da due anni punta alla salvezza...della famosa serie "se mi chiamassi giovinchino giocherei sempre"...howedes e castro insieme fanno la metà di bonucci e ranocchia...per non parlare di boenisch...aogo e beck hanno 25 anni...abate pure...abate per me è due pianeti superiore...basta con sta esterofilia.
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