Bolognamania
Bolognamania: Mai una gioia...
Alessandro
Mossini
Colpaccio sfiorato per il Bologna a Napoli, colpaccio di mercato svanito giusto il tempo di una presenza da titolare in A. Settimana anomala quanto beffarda per il Bologna, che con una straordinaria partita sul piano tattico - come spesso capita a Pioli contro Mazzarri - stava sbancando il San Paolo prima che un rigore quantomeno dubbio (il mani deve essere volontario per essere da rigore, e quello di Perez non lo è) permettesse agli azzurri di pareggiare, rischiando poi parecchio nel finale quando il tecnico del Napoli ha sbilanciato la squadra facendosi infilare in contropiede, con un Di Vaio cotto dal lavoro sporco che non è riuscito a concretizzare un paio di occasioni, in particolare quella sull'assist di Ramirez. Un peccato, perché dopo il successo sul Catania senza subire tiri in porta il Bologna applicato e tosto del San Paolo, pur privo di alcuni titolari, avrebbe meritato i tre punti per tornare a +6 sulla salvezza. Nella gara del San Paolo è emersa con forza tutta la personalità di Saphir Taider: centrocampista classe 1992, prelevato in estate a costo zero dal fallimento del Grenoble da Salvatore Bagni.
Già nel giro delle Nazionali juniores francesi, il ragazzo di origini tunisine si era già fatto valere nel ritiro di Sestola, poi recentemente erano arrivate le prime occasioni: prima in Coppa Italia con
Ci hanno visto lungo, Marotta e Paratici: al Bologna serviva un centrale ora che si difende a tre, il buon Sorensen (sulla carta un buonissimo prospetto) piaceva al Bologna e dopo il pateracchio estivo - una buffa storia di cellulare spenti, centrocampisti (Ekdal) svenduti alle buste e cose del genere - hanno trovato il modo di mettere le mani su uno dei giovani più interessanti dell'intero campionato di A. Con conseguente ricavo per il Bologna - Taider valutato 2,5 milioni, al pari di Sorensen, e pagato zero - e rabbia dei tifosi, che hanno visto durare poco la gioia per aver scoperto un nuovo campioncino in rosa, peraltro finito già nell'orbita della squadra più detestata dalla gente di Bologna. Un modo per fare mercato a costo zero che rischia di creare una frattura tra questa società e i tifosi rossoblù, nonostante il buon momento che sta vivendo la squadra in campo.


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