Dallo spogliatoio

Bari-Padova: Le voci dallo spogliatoio

00:59 del 01 febbraio

Il Bari batte il Padova e riconquista il 'San Nicola' dopo oltre tre mesi. Trascinati da un grande Caputo, i biancorossi pugliesi sfoderano la migliore prestazione interna della stagione abbattendo una compagine attrezzata come quella veneta. La truppa di Torrente gioca finalmente con personalità e già al 7' è in vantaggio: Stoian calcia dalla distanza ed incoccia la deviazione di Trevisan che inganna Pelizzoli. Al 40', però, il Padova pareggia al primo affondo: lancio lunco per Lazarevic che poggia per Hallenius, infallibile con un rasoterra dal limite. Il Bari, però, non accusa il colpo e nella ripresa si presenta più carico che mai: al 55' Caputo riceve da Forestieri, supera due avversari e scarica un tremendo sinistro sotto la traversa. Due minuti dopo ancora il centravanti barese, al termine di una bella azione collettiva, si accentra e piazza il sinistro all'angolino. Tramortito dai due gol in rapida sequenza, il Padova reagisce solo nel finale con il palo colpito da Lazarevic. Ma per la truppa di Dal Canto è tardi: a festeggiare sono i galletti, che possono continuare a cullare l'aggancio ai play off.

BARI

L'attaccante del Bari, Francesco Caputo: 'E' stata una serata magica. Da inizio campionato sognavo di segnare al San Nicola, invece finora avevo centrato il bersaglio soltanto in trasferta. Sono felice perchè sono i miei primi gol con la fascia da capitano al braccio: una responsabilità che mi carica, perchè per me questa squadra e questa città rappresentano tanto. Dedico la doppietta a mio cugino che, purtroppo, è scomparso l'estate scorsa. Questa vittoria ha un significato particolare: battere con merito una grande squadra come il Padova ci dà consapevolezza dei nostri mezzi e voglia di continuare a credere in un obiettivo importante'.

PADOVA

L'allenatore del Padova, Alessandro Dal Canto:'"Non so che cosa sia successo stasera, ma una cosa è certa: abbiamo sbagliato in tanti. La sconfitta non si giustifica con un calo fisico: avevo cambiato sei giocatori rispetto all'ultimo impegno, perciò la squadra non poteva essere stanca. La realtà è che eravamo imbamobolati: abbiamo fallito l'approccio mentale al match. E pensare che avevo avvertito i ragazzi sul valore del Bari e sulle loro caratteristiche. Questo ko, almeno, ci deve insegnare che senza grinta e furore in questo campionato non si va avanti'.


Raffaele Di Lello

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