Adesso basta: Coni, Figc, Lega, sveglia! Date uno stadio ai tifosi del Cagliari

Massimo Cellino
06 marzo alle 00:01

Is Arenas, ci risiamo. A tutt'oggi, non sappiamo ancora dove, come e quando si giocherà Cagliari-Sampdoria, gara valida per il ventottesimo turno del campionato di serie A. Nel caso in cui la gara venga dirottata fuori dalla Sardegna, la società sarda è pronta a non giocarla o a mandare in campo la squadra Primavera. Ha ragione. Ha cento volte ragione. 

Ma, stavolta, è arrivato il momento di dire basta. Basta al lassismo, all'ignavia, alla trascuratezza della Lega di serie A che non ha mai risolto la questione dello stadio del Cagliari.

Basta, Beretta: la capisce o no che così non si può andare avanti? Che il campionato è falsato? Che è indecente costringere una squadra e i propri sostenitori una volta a giocare a porte chiuse, un'altra a Parma, un'altra a perdere la partita 0-3 a tavolino, un'altra ancora a sapere soltanto ilm sabatoche cosa accadrà la domenica? Ma che razza di modo di fare è?

Ma dove diavolo vive il presidente di quella che viene pomposamente chiamata la Confindustria del calcio? Possibile che in tutti questi mesi non si sia sentito in dovere di intervenire? Di rilasciare uno straccio di dichiarazione per spiegare come stiano le cose? Di chi sia la colpa? Perchè Is Arenas non sia agibile? Possibile che non abbia trovato il tempo di volare a Cagliari, per rendersi conto di persona di una situazione così incancrenita e così insopportabile? Forse i sostenitori del Cagliari non hanno il diritto di essere trattati alla pari delle altre tifoserie? E perchè ad altre città, ad altri stadi sono state concesse proroghe, deroghe e quant'altro permette questa burocrazia davanti alla quale tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri?

E coraggio Malagò, nuovo presidente del Coni: faccia sentire la propria voce e la faccia sentire per primo al presidente della Figc, Giancarlo Abete, che tollera questa vergogna dello sport nazionale: è mai possibile che gli interessi di migliaia di tifosi rossoblù vengano ignorati e calpestati in questo modo?

Questa mattina, alle 11, a Cagliari, si tiene la manifestazione pacifica promossa dai tifosi della squadra  di Cellino: "Is Arenas is now". Una delegazione chiederà al prefetto di intervenire per consentire al pubblico di seguire la squadra nell'impianto di Quartu Sant'Elena almeno nella fase finale della stagione", ha dichiarato Simona Cucchedda, una delle promotrici dell'iniziativa.

A lanciarla su Facebook è stato il gruppo "Tifosi del Cagliari: dateci uno stadio". "La burocrazia e le inchieste stanno uccidendo il vero calcio. Difendiamo quanto ci è stato donato". Il Cagliari al completo parteciperà alla manifestazione con i suoi tesserati, i suoi dipendenti e i 130 steward che lavorano a Is Arenas. Sì, perchè, in Lega, dove litigano e discutono sempre sul miliardo di euro all'anno dei diritti tv, quando mai pensano alle persone che lavorano a Is Arenas? Ma certo, cosa volete che gliene freghi ai padroni del pallone se rischiano il proprio posto di lavoro tutti coloro che lavorano per il Cagliari e nell'indotto del Cagliari?

Questa storia deve finire, Beretta. I tifosi sono il patrimonio più prezioso del nostro calcio. I tifosi, capito?

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com

 

 

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