Evasioni di campo

Juve, lo scudetto per due terzi è già tuo, e adesso cacciate Totti...

Foto Getty Images\Giuseppe Bellini
00:51 del 22 gennaio

Le statistiche avvertono che , nel 67,8% dei casi, la squadra campione d'inverno alla fine diventa campione d'Italia. Se e' vero che nel calcio spesso i numeri schiacciano le parole, la Juve e' in una botte di ferro, considerato il diciannovesimo risultato utile consecutivo (11 vittorie, 8 pareggi), il primato solitario in classifica, l'imbattibilita' da record anche in Europa.

Ma e' soprattutto la qualita' della prova di Bergamo che legittima le ambizioni tricolori di Conte, comprensibilmente soddisfatto per l'autorevolezza della squadra che, contro l'Atalanta, ha dato un saggio significativo della sua forza e dei suoi progressi. Due gol, un palo, una traversa, la conferma della grandezza di Pirlo, la consapevolezza di avere vinto la scommessa Giaccherini, per non dire di Marrone, il cui assist per l'ex cesenate e' stato un sigillo di classe.

I bergamaschi si sono battuti con l'orgoglio di chi sa di essere tecnicamente inferiore ai rivali, ma non rinuncia a lottare sino a quando ha fiato in corpo. La terza sconfitta consecutiva inanellata in questo nerissimo inizio 2012 (Milan, Lazio, Juve), non puo' inficiare lo straordinario lavoro di Colantuono, chiamato assieme ai suoi giocatori a compiere un'impresa titanica.

La panchina d'oro e' il riconoscimento minimo da assegnare al tecnico laziale se tiene l'Atalanta in serie A nonostante i 6 punti di penalizzazione, il tradimento di Doni e le sue maledette scommesse, le scorie baresi di Masiello che rischiano di risultare particolarmente velenose e di scatenare l'inferno in serie A.

Il ciclone Roma ha travolto il Cesena, tenendo i romagnoli a cinque punti dai nerazzuri e proprio dallo spareggio con la squadra di Arrigoni comincera' il girone di ritorno dell'Atalanta.

In attesa di sapere come andra' a finire il recupero con il Catania, gli uomini di Luis Enrique continuano a macinare gioco e risultati. Tralasciando la gara in Sicilia, sospesa per il diluvio, i giallorossi hanno inanellato cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei partite complete. E tutto questo, incuranti della pubalgia e della questione contratto che arrovellano De Rossi. Come volevasi dimostrare, e' sempre Totti l'anima della Roma che l'ha consegnato alla storia el nostro calcio: il Capitano ha battuto il record di Nordahl e, con 211 gol, e' il miglior cannoniere di sempre con la stessa squadra.

E pensare che, l'estate scorsa, nella Roma c'era chi voleva farlo fuori. Non e' assolutamente casuale ogni riferimento all'infelice battuta di Baldini sulla presunta pigrizia del Nmero 10, alle incredibili dichiarazioni di Sabatini circa "il caso Totti che sta uccidendo la Roma" (2 settembre 2011) nonche' al clamoroso doppio errore di Enrique in Europa League che una volta escluse il fuoriclasse e un'altra lo mando' in panchina, salvo inserirlo troppo tardi e pagare giustamente dazio con lo Slovan Bratislava che elimino' i giallorossi.

Con l'umilta' che lo contraddistingue, l'asturiano ha capito di avere sbagliato e Totti e' tornato ad essere cio' che e' sempre stato: la Roma.

Xavier Jacobelli

Direttore www.quotidiano.net

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Cos'è?


20:38 del 22 gennaio   scritto da er cinese
 
 
 
@altair4: basta leggere come scrivi per capire che razza di soggetto ignorante sei,patetico e pupazzo,sai solo scrivere caxxate e se nella vita sei qualcuno è solo perchè sei un mantenuto da mamma e papà,perchè senza di loro sapresti niente come niente è la squadra per cui tifi,continua a rosicare perchè un giocatore così te lo sogni tutte le notti,a proposito ci sei arrivato ai gomiti?per il momento sono solo 211(duecentoundici)e ancora non è finita.La bile come sta?e io godo a leggere post come i tuoi.HAHAHAHAHAHAHHAHHA DAI FRANCE' FALLI SCOPPIA' A STI ROSICONI. 211-212-213-214-215 ..........E ANCORA,ANCORA,ANCORA.
09:11 del 22 gennaio   scritto da altair4
 
3
 
 
caro coccobello, questo e´ stato il canto del cigno e per giunta contro non era al bolscoi ma in un tatrino di provincia. totti, durante la sua luminosa e ormai sempre piu´ buia carriera ha: sputato in faccia ad un avversario in un incontro internazionale, offeso pesantemente l'arbitro, senua peraltro essere punito, dato un pugno nello stomaco al portiere avversario, spintonato il suo stesso massaggiatore, insultato un portiere suo ex compagno di squadra per avergli parato un rigore e scalciato da tergo un avversario dopo averlo inseguito con rabbia per meta´ campo. inoltre ha rifiutato la maglia azzurra adducendo motivi di salute che invece gli permettevano di continuare a giocare con la sua squadra, senza pero´ mai ammetterlo chiaramente. la classe e il talento calcistico non si discutono, ma se la roma deve, secondo lei, puntare ancora si totti per il futuro, allora ben venga per tutte le sue avversarie. in una squadra povera di talenti come la roma attuale e´ ovvio che contro un avversario modesto e in vantaggio di due gol dopo 10 minuti, un giocatore di qualita´ emerga. anche recoba emergeva nel venezia. forse, caro signor coccobello, nella lingua italiana non esistono solo il tempo presente, ma anche il passato prossimo e l'imperfetto.
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