Evasioni di campo

Tavolo della 'pece': dov'è Guido Rossi?

xavier.jacobelli
11:00 del 13 dicembre

di Xavier Jacobelli
(direttore quotidiano.net)

Il pareggio dell'Olimpico fa bene a tutte e due. Alla Roma che respira, alla Juve che ritorna in testa assieme alla splendida Udinese, per la quale gli elogi non sono mai abbastanza. Roma gagliarda, Juve irriducibile. Roma che passa subito in vantaggio grazie a De Rossi in forma mondiale, Juve che reagisce, schiaccia i rivali nella loro metà campo per almeno venti minuti, trova il pareggio con Chiellini.

Roma che potrebbe ribaltare tutto, ma Buffon sta come De Rossi, modello Berlino 2006 e dice no a Totti parandogli il rigore. Totti che è insostituibile e speriamo Luis Enrique l'abbia capito, una volta per tutte. Già, Luis Enrique. Lo spagnolo ha coraggio e punta anche su Viviani, 19 anni e la disinvoltura del ragazzo di talento. Non poteva perdere questa partita, Enrique e c'è riuscito, nonostante la difesa in emergenza, Osvaldo che continua ad essere troppo nervoso per risultare decisivo, la persistente difficoltà ad andare al tiro di un attacco che comunque ha messo in
difficoltà l'unica squadra imbattuta del campionato.

Conte ha ragione di essere soddisfatto: anche se il furore agonistico della Juve non è durato per tutta la partita, i bianconeri hanno superato un altro, importante esame di maturità. Lo svarione di Vidal poteva complicare maledettamente le cose come l'inconsueta insufficienza di Marchisio che, dall'inizio della stagione, invece, è stato il trascinatore dei bianconeri. Ma alle carenze dei singoli, ancora una volta ha sopperito la forza del collettivo e non è un caso che a siglare il pareggio sia stato Chiellini, sempre l'ultimo ad arrendersi. La classifica dice che quattro squadre si stanno giocando lo scudetto, ma occhio a considerare il Napoli tagliato fuori. Ci sono ancora 72 punti a disposizione e tutto può succedere. Anche rivedere l'Inter nei
quartieri alti, Genoa permettendo, s'intende.

Mercoledì, intanto, si imbadisce il tavolo dela pace che meglio sarebbe chiamare della 'pece', tanto oscuro e vischioso si annuncia questo incontro dal quale, salvo imprevisti colpi di scena, tutti usciranno come ci saranno entrati, rimanendo sulle rispettive posizioni. Petrucci si affanna a dire che mica poteva invitare l'universo mondo: chi c'è c'è e chi non c'è, s'attacca.

Il convitato di pietra si chiama Guido Rossi, l'uomo che nel 2006 assegnò a tavolino lo scudetto all'Inter quando, in realtà, quel titolo doveva rimanere vacante per manifesta irregolarità della competizione, come recita il regolamento della Federcalcio. Cinque anni fa, Rossi ha commesso il peccato originale da cui è disceso tutto, Rossi dovrebbe avere almeno il buon gusto di non definire le vicende di Calciopoli con il termine volgare e irripetibile che ha usato la settimana scorsa. Se su Calciopoli non è stata fatta giustizia piena e completa, c'entra anche Rossi che se n'è andato dopo tre mesi di commissariamento per tornare a fare il presidente di Telecom. Adesso è troppo comoda chiamarsi fuori.

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15:39 del 14 dicembre   scritto da Antony.S
 
 
 
@pippogo: E il fatto che ora sia consulente FIAT?? Quello lo dimentichi?
15:39 del 14 dicembre   scritto da Antony.S
 
 
 
E soprattutto DOVE SONO LE SCHEDE SVIZZERE??E i trofei vinti GRAZIE AL DOPING?? Furore agonistico??Abbiamo visto COME la Juve ottiene il furore agonistico..
13:12 del 14 dicembre   scritto da pippogo
 
 
 
Ha ragione Lei, dott. Guido Rossi: “Quelli che dicono le *** (VERITà) vanno fatti tacere”. Si figuri che c’è gente che sostiene che Lei sia tifoso interista e che, prima di diventare Commissario straordinario della Figc, sia stato un esponente del CdA dell’Inter, come Moratti, Tronchetti Provera, Buora, Ghelfi... tutte persone presenti, in momenti diversi (come Lei), anche nel CdA di Telecom. Ma sicuramente sono *** e quelli che le dicono vanno fatti tacere.
12:30 del 14 dicembre   scritto da grillo_parlante
 
 
 
@marco_eb15973: quelle non le deve concedere moggi, ma la telekom, dal momento che quelle schede erano intecettabili. se non le hanno proposte è perchè non c'era nulla di che, anzi probabilmente l'inperd avrebbe potuto essere accusata di spionaggio poichè veniva a sapere in anticipo le mosse di mercato della Juve. chiarito che non ce n'è una consegnata agli arbitri, devi sapere che non è permesso intercettare senza il permesso della magistratura!!!! piuttosto, perchè non proponete gli atti del processo di milano al tavolo della pece? sai quante risate??!!
11:07 del 14 dicembre   scritto da marco_eb15973
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PENSATE CHE BELLO SE al tavolo della pace agnelli proponesse a moggi di concedere alla magistratura , la lettura dei tabulati svizzeri, tanto non c'è niente da nascondere !!!
09:27 del 14 dicembre   scritto da grillo_parlante
 
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@Stan: @Stan: Hai dimenticato una cosetta da nulla: 4 novembre 2011: testimonianza di Agata Plateo, ieri testimone a Milano nel processo alla Telecom per associazione a delinquere: "Ebbene sì, controllavamo i telefoni della Fc Juventus, della Gea, della Football Management, del signor Ceniccola (era un telefono di De Santis , ndr) e utenze della Figc. Potevo farlo entrando nel sistema Radar: mi diedero l’opportunità di vedere i contatti telefonici, di prendere appunti, senza essere in alcun modo rintracciabile e con il divieto assoluto di stampare quei tabulati che poi consegnavo ai miei superiori". Che l’indagine della Telecom sia stata commissionata da Facchetti e Moratti è confermato dalla Plateo, ma ve ne era testimonianza già in sedute precedenti del Processo Telecom. A rivelarlo era stato Tavaroli e lo stesso Tronchetti Provera. Tavaroli, in particolare, aveva affermato di essersi incontrato con Moratti e Facchetti negli uffici della SARAS proprio sul finire del 2002. Viene da chiedersi quale sia la posizione del superprocuratore Palazzi su cui pende l’accusa di protezione a favore dell’Inter. Recentemente Palazzi ha fatto cadere in prescrizione i reati che vengono ascritti proprio alla società nerazzurra, redigendo con ben 4 anni di ritardo la pesante relazione che ha scatenato le ire di Andrea Agnelli sullo Scudetto 2006. Perché Palazzi non ha dato ascolto a Bergamo che aveva a più riprese raccontato i suoi contatti con Facchetti, Moratti e altri presidenti di Serie A? Perché non ha dato peso alle parole dell’ex guardalinee Coppola che aveva raccontato dello scarso interesse dei Carabinieri per i fatti che riguardavano l’Inter e che oggi sono coperti da prescrizione nonostante abbiano un contenuto di illecito sportivo? Carabinieri che guidati da Auricchio hanno dato vita a una indagine piena di errori, incongruenze e strane coincidenze proprio con l’attività di dossieraggio che la Plateo ha confermato in aula a Milano al Processo Telecom!!!!
08:42 del 14 dicembre   scritto da 29_furti
 
 
 
@franc871: hai ragione (così sei contento) ma le tue pseudo offese non c'entrano una cippa con l'argomento. filtroso ha scritto una cosa falsa e gli ho riportato uno dei tanti link che parlano della sentenza di terzo grado. Punto.
22:53 del 13 dicembre   scritto da Stan
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Solo una piccolissima parte dei furti merdazzurri: 1. Furto del primo scudetto nel 1910 (Pro Vercelli costretta dall'Inter a giocare coi bambini, in un ineguagliato esempio di totale mancanza di sportività); 2. Salvezza comprata nel 1922, dopo una retrocessione sul campo; 3. Record assoluti nella storia dei campionati sia a 16 che a 18 squadre di rigori a favore nell'arco di un campionato (dati ufficiali). Grazie a Rino Tommasi, veniamo a sapere di uno dei più vergognosi record nella storia dello sport: 99 PARTITE CONSECUTIVE SENZA AVERE UN RIGORE CONTRO!!!!!! In più, nello stesso articolo, vi invito a notare un rivoltante episodio raccontato dallo stesso Tommasi, che spiega fin troppo bene le origini dei successi interisti dell'epoca: Ecco un estratto dell'artic olo "... Chi ha buona memoria oppure una certa età ricorderà che negli anni sessanta l'Inter di Herrera rimase 99 partite senza vedersi assegnare un rigore contro. Quella serie fu interrotta il 19 marzo 1967 all' Olimpico da Concetto Lo Bello che assegnò alla Roma un rigore che però il tedesco Jurgen Schultz sbagliò colpendo la traversa... ...Sempre nella stessa partita un episodio che mi era sfuggito dalla tribuna ma che lo stesso Lo Bello mi ha raccontato in una cena molti anni dopo. Ad un certo punto Armando Picchi colpì con un pugno Schultz. Lo Bello non se ne accorse ma il segnalinee attirò la sua attenzione. Lo Bello corse da lui e tornando al centro dell'area disse. "Armandino, mi sa che te ne devi andare". "D'accordo, gli rispose il giocatore, però s'esce in due". Fuori tutt'e due, Picchi e l'incolpevole tedesco. Questi era Concetto Lo Bello."; 4. Tentativo di rubare uno scudetto alterando le provette di urina del Bologna (nel 1964). Erano gli anni in cui, secondo quanto riferiscono tutti gli addetti ai lavori dell'epoca, Angelo Moratti regalava orologi d'oro agli arbitri; 5. Tentativo di rubare un mondiale per club juniores schierando giocatori più anziani del consentito: la Ladrinter 'vinse' il torneo, ma fu scoperta. Le fu ordinato dalla Fifa di restituire il trofeo, cosa che avvenne tra gli sbeffeggiamenti generali e l'indignazione dell'opinione pubblica e della Fifa per il comportamento della dirigenza *** interista (anni '80); 6. Qualificazione in Coppa Campioni rubata grazie alla famosa finta lattina di Moenchengladbach. L'inter, sconfitta sul campo 7-1, consegnò una lattina tirata fuori dal nulla all'arbitro e disse che aveva colpito Boninsegna. In sede di giudizio, il potere politico dell'inter, nettamente superiore a quello del provinciale Borussia, spinse i parrucconi Uefa a disporre l'incredibile ripetizione dell'incontro. Anni più tardi gli stessi interisti protagonisti della vicenda ammisero di avre truccato le carte; 7. Passaporto di Recoba falsificato. L'Inter schiera illegalmente, per ben un campionato e mezzo (1999/2000 e 2000/01), Alvaro Recoba come comunitario, sfruttando un passaporto italiano poi risultato completamente falso e mai emesso da nessuna Questura; 8. Plusvalenze e bilanci taroccati, con buchi di milioni di euro, ma l' Inter comunque si iscrive ai campionati regolamente come se non fosse successo nulla, l' Ischia nel '97 in serie C1 per molto meno venne sbattuta in ECCELLENZA, ma vabbè l' Ischia non conta nulla, l' Inter invece... :bah: ; 9. Lo scandalo farsopoli con l' Inter in primo piano con le intercettazioni della TELECOM il cui propretario era Tronchetti Provera DIRIGENTE DELL' INTER, in seguito un' ex dirigente dell' Inter Guido Rossi viene nominato presidente della FIGC e assegna lo scudetto a tavolino all' Inter, dopo un mese magicamente Guido Rossi si dimette ed entra a far parte della TELECOM, stranamente nelle intercetazzioni su farsopoli solo l' Inter non compare, sarà un caso??? Nello stesso scandalo si apprende che l' Inter ha fatto pedinare illegalmente l' arbitro De Santis e alcuni suoi giocatori; 10. Dopo farsopoli ad oggi in quasi tutte le partite dell' Inter ci sono clamorosi aiuti arbitrali, infatti quando esce dal confine italiano non avendo questi aiuti sappiamo tutti come va a finire ogni anno... però stranamente nella champions league 2009/2010 vinta dagli "onesti" ci sono almeno 9-10 errori decisivi a favore dell' Inter, e nella semifinale dell' Inter l' arbitro è un portoghese amico di Mourinho e socio di un ristorante sempre insieme a Mourinho allenatore appunto dell' Inter, sarà tutto un caso??? No!!! Nel' estate del 2010 si apprende che sta per uscire un dossier che prova tutti gli imbrogli fatti dall' Inter nella fase finale della champions league in questione, staremo a vedere... 11. Nel aprile del 2010 scoppia calciopoli 2 con le telefonate dell' Inter che finalmente escono allo scoperto, telefonate vergognose e gravissime che non possono essere messe a paragone con quelle di Moggi, ci sono telefonate dove Facchetti dice a Bergamo che Moratti ha un regalino per lui, telefonate dove Facchetti chiede espressamente un' arbitro scelto da lui, telefonate dove sempre Facchetti chiede che un arbitro dopo 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte deve fare 5 vittorie a favore dell' Inter, e tante altre telefonate molto ma molto più gravi di quelle di Moggi e intanto l' Inter è sempre in serie A... :uhhh:
20:41 del 13 dicembre   scritto da franc871
 
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@29_furti: lavete sempre fatta franca voi pulitni che se vi buttano dentro una vsca di acito uscirete sempre sporchi vi siete nascosti dietro un morto da vergognarsi prescritti pategiatori lanciatori di scuter e doppati legetevi il libro di feruccio mazzola pulitoni
20:40 del 13 dicembre   scritto da giggio
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Lo ha rapito Moggi o l'ha chiuso in qualche spogliatoio, è un 'abirudine ormai...
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