Rassegna stampa

La Juve in Jeep: Lancia l'assalto al Milan

07 aprile alle 20:28

 

Juventus oggi in campo a Palermo, ma sono stati tanti i temi trattati ieri in casa bianconera. Cominciamo con l'aspetto sportivo e con l'inseguimento al primato. «Bisogna spingere a manetta». È l'espressione usata da Antonio Conte per rendere l'idea di ciò che aspetta la Juventus nelle prossime otto partite in chiave scudetto. «Il Milan ha due punti di vantaggio e il calendario più agevole. È tutto in mano sua, ma noi dovremo essere bravi ad approffittare di eventuali passi falsi. Non ci saranno cali di tensione, ma anzi, da parte mia ancora più stimoli». Il tecnico ha annunciato anche l'impiego dal primo minuto di Quagliarella che giocherà in coppia con Vucinic.
In merito alle vicende legate al calcioscommesse, Conte è passato al contrattacco: «Non c'è niente da difendere. Diciamo che non sono rimasto deluso, non sono arrabbiato e non sono neanche sorpreso perchè tutto questo fa parte del gioco. È un gioco che non condivido, non è bello, però c'è. Leggere una non-notizia su diversi quotidiani nazionali, mi fa veramente sorridere perchè è una bufala. Non esiste nessuna telefonata, non esiste nessun messaggio, però questo fa capire tante cose». Sull'argomento, l'allenatore ha incassato anche le parole di solidarietà del presidente Andrea Agnelli («Lo conosco da vent'anni: avrà qualche difetto, ma è integro e leale»).
Ed a proposito di società, grandi novità sotto il profilo degli introiti. Sarà infatti una Juve a quattro ruote motrici o, come si dice oggi, integrale. Il club ha infatti presentato quello che sarà il suo sponsor a partire dalla stagione 2012/13: Jeep. Un marchio unico, del gruppo Fiat-Chrysler, che comparirà sulle maglie e in tutte le competizioni fino al 30 giugno del 2015, con 35 milioni di euro che finiranno nelle casse bianconere. Un accordo, quello annunciato da Andrea Agnelli allo Juventus Center di Vinovo, che verrà firmato nelle prossime settimane. Ad accompagnarlo alla presentazione c'erano anche il cugino e presidente della Fiat, John Elkann, oltre all'ad Sergio Marchionne. Il quale ha commentato: «Ci sono più giornalisti oggi, che ieri a Fiat Industrial: ho capito quali siano le cose importanti...».

(Gazzetta del Sud)

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