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Si è spento Carlo Petrini: l'attaccante che denunciò il calcio

Carlo Petrini
16 aprile alle 12:45

Lutto nel mondo del calcio. Dopo una lunga malattia è morto questa mattina nell'ospedale di Lucca Carlo Petrini, ex attaccante della Roma. Aveva 64 anni. Cresciuto nelle giovanili del Genoa, vesti' anche la maglia del Milan nel 1968-1969, del Torino ('69 a '71), con cui vinse la Coppa Italia 1970-1971. Petrini arrivo' nella Roma di Nils Liedholm nella stagione 1975-1976. Al termine della sua carriera scrisse diversi libri-denuncia sul calcio sporco, tra cui Nel fango del dio pallone, Il calciatore suicidato, sulla morte misteriosa del giocatore del Cosenza, Donato Bergamini; I pallonari; Senza maglia e senza bandiera; Scudetti dopati, sulle disinvolte pratiche farmaceutiche dei calciatori della Juventus; Le corna del diavolo, una documentatissima inchiesta sulla nascita del Milan berlusconiano, e da ultimo un durissimo Calcio nei coglioni.

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12:48 del 17 aprile  
sololaROMA_0e2fb94
r.i.p., avevi ragione su tutta la linea e mi ricordo quando ci chiedesti scusa per qualche gol mancato.. Spero che ci sia qualcosa dopo la vita, se c'è troverai tanta bella gente, qui ce ne sta sempre di meno...
18:05 del 16 aprile  
pietro
ciao Carlo!vero eroe del calcio...quello che ha raccontato quest'uomo è incredibile..vi consiglio vivamente di leggere "Nel fango del dio pallone", Carlo ha avuto il coraggio di denunciare il mondo marcio che vive e pulsa nel calcio..purtroppo non ha avuto la giusta visibilità,è morto da disgraziato..spesso è questa la fine di chi si mette a combattere contro nemici troppo grandi e potenti..una grande persona che ho avuto la fortuna di conoscere!1 abbraccio grande Carlo!
16:57 del 16 aprile  
via lodi
Populismo, appunto. Sempre i migliori se ne vanno!
13:40 del 16 aprile  
4evermilan
@grillo_parlante: verissimo che Petrini denunciò le schifezze imperanti nel mondo del calcio, ma "Scudetti dopati" è un libro dedicato alle malefatte impunite della Juve, come "Le corna del diavolo" a quelle del Milan. Si può esser d'accordo o in disaccordo , ma questi sono i fatti (narrati)
13:32 del 16 aprile  
klausdantes
La normalita' delle cose, nel calcio come in ogni altro sport e' di rimanere aggiornati su quello che sono i nuovi trend di allenamento o l'introduzione di nuovi farmaci che possano aiutare il recupero fisico di un atleta o aiutarne se non addirittura alterare la prestazione. Alcuni farmaci sono del tutto legali e genuinamente utili senza intaccare la salute, altri meno chiari che in un secondo tempo si sono rivelati nocivi, altri caduti decisamente in disuso con l'avvento di farmaci nuovi e per finire ce ne sono stati (e cene sono) alcuni che sarebbe meglio evitare completamente e per varie ragioni. La verita' e' che gli staff medici, i preparatori e cosi' via, sono TUTTI aggiornati su quello che succede, e' il loro lavoro, Se non ne fossero a conoscenza, non lo svolgerebbero bene. Negli anni ottanta si faceva tanto rumore per la carnetina, ora completamente obsoleta, trasfusioni, creatina e cosi' via. L'industria dello sport si muove di pari passo NEL MONDO. Non si puo' puntare il dito ad una determinata squadra in un determinato periodo. Sono tutto fuori che interista, ma non mi sento (su questo) di puntare il dito verso di loro. Ferruccio Mazzola ha giustamente parlato della sua esperienza perche' quella conosceva in prima persona, ma gli altri mica vivevano isolati nella jungla. Certi farmaci e certi metodi, erano e sono usati da tutti, di questo ne sono convinto e piu' spesso che no, in buona fede, o quanto meno in quella buona fede si' censurabile, ma che fa inevitabilmente parte del dover rimanere al passo con chi vince.
13:30 del 16 aprile  
informiamoci
@grillo_parlante: boh, non saprei: non ho letto nessuno dei libri in questione. Ho letto invece il tuo commento con cui chiedevi correttezza nell'informazione e mi sono solo permesso di farti notare che la notizia (strano ma vero) è corretta, perchè ha elencato una serie di libri, non solo quello da te citato. In uno di questi la protagonista era la juve, ma non mi sono addentrato sulla veridicità dei contenuti raccontati da uno dell'ambiente del calcio.
13:10 del 16 aprile  
Trinotriplete
Tutti ad accanirsi contro quella santa societa' e santi uomini come gli agnellini, i moggi, i giraudo....Ex giocatori, giornalisti anche di fede gobba, giustizia in qualsiasi grado di giustizia.....basta con questo complotto loro in 100 anni sono puliti. Ecco perche' tutte le tifoserie vi amano, non avete mai fatto torti a nessuno......
12:55 del 16 aprile  
grillo_parlante
@informiamoci: trovo strano un libro che parla di una esperienza non fatta, nel senso che Carlo Petrini non ha mai giocato nella Juventus, a differenza di Ferruccio Mazzola, il quale ha scritto sul libro sul doping dell'inter essendo stato testimone diretto dei fatti. per dovere d'informazione dirò che moratti e facchetti sporsero denuncia nei confronti di Ferruccio Mazzola, ma persero malamente la causa e si guardarono bene dal fare ricorso perchè già nel primo dibattimento erano venuti fuori fatti scandalosi.....per la cosiddetta "grande inter"
12:45 del 16 aprile  
informiamoci
@via lodi: ma cosa c'entra con l'articolo? Dei caffè di Herrera ha scritto un libro Ferruccio Mazzola. Qui invece si parla dei libri scritti da Petrini, visto che è mancato..
12:23 del 16 aprile  
via lodi
Anche stavolta i caffe "corretti" dell'Inter sono andati in prescrizione! Basta la Juve no? E Berlusconi (non sono un suo tifoso)! Il populismo impera!
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