Juvemania: Vucinic fallisce il match point e ora occhio al fattore Champions

Mirko Vucinic Juve
02 marzo alle 14:15
Napoli-Juventus 1-1. La Juve tiene il campo meglio del Napoli per quasi tutto il primo tempo e nella ripresa contiene i partenopei senza andare mai in affanno e rischiando grosso in una sola occasione, su Dzemaili. Alla squadra di Antonio Conte resta il rammarico di non aver saputo sfruttare la grandissima chance avuta da Mirko Vucinic per portarsi sul 2-0, ma ormai sappiamo che tipo di giocatore sia il montenegrino. Vucinic ha grandi colpi nel suo repertorio, così come grande è la sua incostanza. È capace di segnare gol incredibili così come è in grado di fallire quelli più semplici, come è avvenuto al San Paolo. Sa essere un raffinato assist man, ma purtroppo gli manca quel 'killer instinct' che caratterizza il dna dei bomber più spietati. 
 
Detto questo, i bianconeri accolgono con soddisfazione questo pareggio, che lascia invariata la distanza in classifica con il Napoli (sei punti) e che concede alla Juventus il vantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti (in virtù del 2-0 maturato all'andata allo Stadium). Ma non si illudano i bianconeri, perché non è affatto finita. A ricordarlo è il calendario, che per la squadra di Conte significa anche Champions League (con almeno altri tre incontri sicuri, considerando la qualificazione ai quarti conseguita al 99%, dopo il 3-0 esterno sul Celtic nell'andata degli ottavi), mentre gli uomini di Walter Mazzarri ormai hanno un solo orizzonte di fronte ai loro occhi: il campionato.
 
I campioni d'Italia infatti hanno già dimostrato in questa stagione di far fatica a reggere il doppio impegno Champions-Serie A. Lo si è percepito chiaramente in due fra le prestazioni più scialbe di questa stagione, le sconfitte di misura con Milan e Roma, arrivate, guarda caso, proprio dopo due importanti e brillanti successi in Champions League (con Chelsea e Celtic). 
 
Nell'ottica dei successivi impegni europei della Juventus, quindi, sarebbero spettato forse proprio ai bianconeri, paradossalmente, cercare di profondere il massimo sforzo per tentare di vincere lo scontro diretto, per mettere più fieno in cascina possibile in vista delle settimane successive. Per gli stessi motivi, invece, il Napoli può anche non rammaricarsi più di tanto dopo il pareggio di ieri sera. La distanza è rimasta invariata (a parte il discorso, pur importante, legato allo scontro diretto), ma da questo momento in poi gli uomini di Mazzarri possono concentrarsi su un'unica partita a settimana, mentre per quelli di Conte proseguono le trappole della Champions.
 
In altre parole: la Juventus da ieri sera è leggermente più vicina alla scudetto rispetto a quanto non lo fosse prima della partita. Ma ha avuto un match point a disposizione e non lo ha sfruttato (e Vucinic in questo ha una bella responsabilità), un match point che a Torino sperano di non dover rimpiangere quando le fatiche della Champions torneranno a farsi sentire. 

Gianluca Minchiotti

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