Mercato

Fiorentina: Il bilancio del mercato

Frey (Foto: Getty Images)
09:11 del 02 settembre
Di:
Luca
Cellini
 

Un mercato improntato più alla difesa dei propri campioni (o presunti tali) che all'inserimento di nuovi elementi che possano fare la differenza, quello conclusosi ieri ad opera del direttore sportivo Pantaleo Corvino. Quest'ultimo, con un monte ingaggi che non doveva superare i venti milioni di euro netti, ha in realtà 'sforato' sia da questo punto di vista che nel diktat dell'autofinanziamento, visto che, fra acquisti e cessioni, la Fiorentina chiude con un passivo di circa dieci milioni di euro.

Se permangono dubbi sull'effettiva necessità di acquistare un nuovo portiere - Artur Boruc dal Celtic - con Frey in casa ed altri due elementi, Avramov e Seculin, che garantivano ricambio, l'acquisto migliore è quello di Gaetano D'Agostino, ad un prezzo eccellente, anche se in comproprietà, mentre l'arrivo 'last minute' di Cerci dà un ricambio sulla corsia destra, già affollata, non sanando invece la falla di un sostituto di Juan Manuel Vargas.

Partito con l'idea di dover costruire una rosa per il 4-3-3 di Sinisa Mihajlovic, Corvino pare non aver sanato delle carenze strutturali che l'anno scorso la Fiorentina ha messo in evidenza: sulla carta manca un difensore di personalità, un degno sostituto di Manuel Pasqual a sinistra (Gulan è considerato 'terza scelta' dal tecnico serbo viola, e Felipe, bocciato in pre-campionato, è un adattato in quel ruolo), un esterno sinistro alto che dia il cambio al peruviano ed un vice Gilardino.

La scommessa Babacar si inserisce nella politica di puntare sul settore giovanile, ma il senegalese, dopo le bacchettate in precampionato di Mihajlovic, reggerà la pressione di una città come Firenze che lo stima molto ma che difficilmente gli darà il tempo di crescere?

Acquisti: D'Agostino (c, Udinese), Papa Waigo (a, Southampton), Boruc (p, Celtic), Cerci (c, Roma).

Cessioni: Di Carmine (a, Frosinone), Goggi (c, fine contratto), Keirrison (a, fine contratto), Savio (a, Monaco 1860), Mazuch (d, Anderlecht).


Luca Cellini

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13:22 del 01 settembre   scritto da Double T
 
 
 
L'articolo mi pare troppo critico. L'acquisto di Boruc ha più che senso in quanto Frey ha un ginocchio che preoccupa ormai da tempo e serviva un portiere forte da far giocare in coppa Italia, trofeo che quest'anno i Della Valle vogliono vincere. D'Agostino è stato preso in comproprietà per non gravare troppo sul bilancio ma esiste già l'accordo per il diritto di riscatto sulla seconda metà del cartellino. Per quel che riguarda Cerci, l'allenatore serbo voleva tra le alternative la possibilità di schierare esterni con piedi invertiti rispetto alla fascia di competenza e l'ha già dimostrato contro il Napoli, quindi si alterneranno Marchionni e Cerci a destra e Vargas e Santana a sinistra con Papa Waigo che se non sarà ceduto giocherà come jolly. Considerando che la Fiorentina non ha coppe europee da giocare la scelta di Babacar come vice Gilardino è più che azzeccata, è il momento di valorizzare i giovani del vivavio, così come Carraro e Agyei. L'unica pecca è stata forse il mancato arrivo di un terzino sinistro, ma dato che c'è molta fiducia nella voglia di riscatto di Pasqual, almeno sino a gennaio si potrà dare fiducia alla scommessa Gulan.
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