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Raiola: 'Hamsik cambi squadra'

Hamsik e Gargano
19 luglio alle 12:23

In esclusiva, ai microfoni del programma sportivo di Raffaele Auriemma “Si Gonfia la Rete” su Radio Crc, analisi a 360° gradi di Mino Raiola:

"Condivido quanto dichiarato ieri da Ibrahimovic nel corso della sua presentazione al PSG, sebbene sia antipatico dirlo, il calcio italiano ha perso il suo appeal. In Italia dobbiamo affrontare assolutamente la realtà calcistica ed economica. Siamo un paese che non può più permettersi top player. Un calciatore del valore di Ibrahimovic, che considero tra i primi tre al mondo, anzi per me è il primo al mondo, non arriverà in Italia né questa stagione né la prossima. Nel calcio tutto è possibile, ma vi assicuro che non ci saranno questi arrivi. Sono finiti i tempi in cui vedevamo arrivare in Italia Maradona e Platini".

"Possiamo provare a costruirli, dobbiamo spingere la Federazione Italiana ad aiutare i club a costruire stadi e centri sportivi. Questo sarebbe un bene per i giocatori, per i procuratori, i presidenti, i club ed i tifosi. Siamo arrivati veramente al dunque: in Italia bisogna svegliarsi, più in basso di così non sui può andare. Ribadisco, in Italia non arriveranno top player, ancora più difficilmente a Napoli. Il sud d'Italia in Europa fa paura, fa paura perché non lo conoscono bene, ci sono preconcetti. Facciamo un esempio clamoroso: oggi, un Messi o un Ronaldo non verrebbero mai a Napoli. Il mondo è cambiato, in Italia non ce ne siamo accorti. Il Brasile non è più paese di terzo mondo, gli Arabi non vivono più nelle tende, in India non ci sono solo i poveri e in Cina non ci sono solo i comunisti. La Ligue 1 sta investendo, la Premier League è un marchio assoluto con club di certo valore e grandi giocatori. Poi, oggi, non si guarda più al campionato dove giochi, ma al singolo club. Ed il PSG ed il Manchester City oggi sono quelli più interessanti".

"Poi ci sono Real Madrid e Barcellona che si dovranno mettere in riga, non avranno più il predominio fiscale e finanziario e dovranno affrontare la concorrenza di questi grandi gruppi abari che vogliono vincere tutto. Negli anni d'oro in Italia non abbiamo costruito niente: né stadi, né centri sportivi, non abbiamo approntato le misure prese in Germania ed Inghilterra. La FIGC non è neppure riuscita a portare un Campionato Europeo per intenderci. Da italiani dobbiamo avere il coraggio di criticarla per migliorarla. Lo dico da emigrato.

"Se oggi propongo ad un top player di venire a Napoli, lui cambia procuratore. A Napoli, ma non solo a Napoli: in Italia in generale non viene. Il PSG ha un progetto, un sogno ed un grande progetto per combattere contro le grandi realtà, con una grande città alle spalle. Hamsik? Non sono stato attivo nell'affare Hamsik, altrimenti disturbiamo la colazione al presidente De Laurentiis, si scalda troppo e da simpatico diventa antipatico. Marek è un grande giocatore ed è la fortuna del Napoli, se poi ti senti un grande giocatore ti devi misurare con un'altra realtà per dimostrare il tuo valore. Il presidente De Laurentiis non la pensa così e per me è un'idea sbagliata".

"Stesso discorso anche per Messi: è lui che fa grande il Barcellona o è il Barcellona che fa di lui un grande? Come Schumacher alla Ferrari. Questo è il mio pensiero su un grande atleta: devi cercare nuovi stimoli, che tu sia Messi, Ibrahimovic o Hamsik. Altrimenti sei un giocatore flacco, piatto. I presidenti devono capire che non si possono spremere i calciatori fino all'ultima goccia. Cavani? Sicuramente De Laurentiis ed i tifosi del Napoli non sono d'accordo con me. Se Cavani vale 100, 150 o 200 questo è un altro paio di maniche. Se un giocatore vuol rimanere è un suo diritto e nessuno lo contesta". 

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18:15 del 19 luglio  
saver
@grigionero: Indubbiamente ma è inconfutabile che quando i club italiani si sono comportati negli ultimi anni come si sta' comportando oggi il psg, han buttato via solo i soldi, vedi i 650 ml. di euro che ha speso l'inter, non so quanto il milan, il fallimento del napoli e via discorrendo. Un vero e proprio disastro economico.
17:11 del 19 luglio  
nimbo
Caro Raiola, i soldi non sono tutto nella vita soprattutto per chi già guadagna abbastanza, si possono comprare cose, case ma non il cuore di Napoli!!!
16:51 del 19 luglio  
zebrasovrana
Occhio ragazzi, questo ha voglia di un'altra mega-provvigione, come quella presa per Ibra. Personaggio viscido, assetato solo di denaro. Per soldi venderebbe anche madre e figli, ve lo posso assicurare. Per il bene del calcio bisognerebbe venisse allontatato o radiato dall'albo, se ci trovasse la motivazione. Invece purtroppo è permesso a tutti di parlare, anche a quelli come lui. Solo che lui parla solo di soldi: ai giocatori per quelli che prenderanno, ai presidenti per quelli che prenderanno vendendo o che spenderanno acquistando. E intanto becca tre provvigioni. Alla faccia degli onesti che si guadagnano la pagnotta lavorando.
16:24 del 19 luglio  
Korny
impossibile non essere d'accordo col piazzaiolo. in italia non ci sono più i soldi di prima. 20 anni fa eravamo noi gli sceicchi e nessuno si lamentava. Ora vincono gli altri e parliamo di cifre amorali e stipendi indecenti. però quando facevamo incetta di titoli europei grazie al vil denaro che attirava i top player in italia andava bene, eh?
16:23 del 19 luglio  
pierpa
RAGAZZI IO VI DICO UNA COSA: IL TIFOSO DI CALCIO RISPETTO AL TIFOSO DI ALTRI SPORT É MOLTO PIU FANATICO, PERO ATTENZIONE A TUTTO CÉ´ UN LIMITE. IO PERSONALMENTE SONO SFEGATATO E HO LA FORTUNA DI NON AVER PER ORA PROBLEMI AD ACQUISTARE UN ABBONAMENTO SKY O AD ANDARE IN TRASFERTA. MOLTI AMICI E CONOSCENTI HANNO SMESSO DI GUARDARE IL CALCIO QUANDO TUTTO E´ DIVENTATO A PAGAMENTO E LO SVUOTAMENTO DEGLI STADI DEGLI ULTIMI ANNI NON É COINCISO CON L´AVVENTO DELLE TV VISTO CHE QUEST´ULTIME HANNO UN NUMERO DI ABBONATI IN NETTO CALO LA CUI SOMMA CON GLI SPETTATORI ALLO STADIO NON CORRISPONDE AL TOTALE DEGLI SPETTATORI PRECEDENTI. IN TEMPO DI CRISI TANTA GENTE SI STA STUFANDO DEL CALCIO DOVE ORMAI TUTTO É RIDOTTO A SOLDI SOLDI E ANCORA SOLDI. DAL PUNTO DI VISTA MANAGERIALE (VISTO CHE DI CALCIO MI PAR DI CAPIRE NON GLIENE PUO FREGAR DI MENO) IL SIG. RAIOLA NON É CRITICABILE, SONO NAPOLETANO MA NON ME LA PRENDO SE DICE CHE HAMSIK DEVE CAMBIARE SQUADRA, IN FONDO É IL SUO LAVORO FAR CAMBIARE PIÚ SQUADRE POSSIBILI E GUADAGNARE SUI TRASFERIMENTI. DAL PUNTO DI VISTA CALCISTICO CREDO CHE SE CONTINUERÁ COSI SEMPRE MENO GENTE GUARDERÁ IL CALCIO, UN CALCIO DOVE PAGHI TUTTO E TUTTO SI RIDUCE AD UN MERO VALORE ECONOMICO. CALCIO É PALLONE E TIRO GOL CORSA PASSAGGIO ETC NON CONTRATTO COMMISSIONE CLAUSOLA CARTELLINO INGAGGIO. CONSIGLIO AI PROCURATORI DI TIRARE MENO LA CORDA VISTO CHE IN ITALIA SI É GIA SPEZZATA E INTER MILAN SI STANNO ADEGUANDO DI CONSEGUENZA
16:21 del 19 luglio  
FB_52620
rinasceremo... Il calcio in Italia è seguito e praticato da milioni di persone e giovani e bambini. I fenomeni nascono dovunque quindi l'importante è saperli trovare, educare, far crescere e dare l'opportunità di esprimersi al meglio. Discorso valido non solo per il calcio. L'Italia è un posto straordinario e meraviglioso, culla di menti ingegnose e artisti di livello inarrivabile per chiunque altro posto. E' solo che abbiamo una casta che ci comanda che non ci meritiamo e non si accorge (o non vuole accorgersi) che i tempi cambiano, che bisogna adeguarsi prima che arrivino i terremoti e le disgrazie. Risorgeremo e saremo forti, forse tra dieci o venti anni, ma risorgeremo.
16:16 del 19 luglio  
grigionero
@Wilson: "E comunque il mercato di cui tu parli ricordati che lo facciamo noi che andiamo allo stadio o acquistiamo le partite alla pay tv...se nessuno comprasse le partite in tv e nessuno andasse più allo stadio fidati che questi burattini scenderebbero dal piedistallo e tutto questo sistema malato crollerebbe all'istante.....ma se vi va bene cosi...." L'hai scritto tu o qualcun'altro?
16:05 del 19 luglio  
Frasi
@Wilson: Ciao, D'accordissimo con il tuo commento. Forse il sig. Raiola si preoccupa per la persita di un "mercato" come il campionato Italiano, che gli ha permesso di guadagnare tanti bei milioncini. Se Messi e Company non vogliono venire a Napoli (a quei prezzi poi!), che se ne stiano dove sono, il Napoli esisteva prima ed esistera' dopo, e ci saranno sempre grandi calciatori ed uomini come Goran Pandev che saranno ben felici di giocare in Azzurro. Tanto i campioni siamo in grado di crearceli anche da soli (Hamsik, Cavani e prossimo Insigne). Persone come Raiola sono la rovina del Calcio e dello Sport in generale.
16:02 del 19 luglio  
LA VECCHIA SIGNORA!
@sauro: CONDIVIDO PIENAMENTE CON TE
15:56 del 19 luglio  
Continuate a menarla con sta storia della juventus, la juventus ben ha fatto a fare lo stadio ma ha avuto una situazione di assoluto privilegio ripsetto a tutte le altre squadre d'italia grazie alla svendita del terreno su cui c'era il delle alpi del comune di torino..le altre societa',milan, inter torino(ha chiesto lo stesso trattamento per il filadelfia ma niet),Roma, Lazio, Napoli,Cagliari etc hanno già i progetti pronti ma la legge sugli stadi è stata tenuta ferma 5 anni, ora forse dico forse qualcosa si è mosso ma serviranno anni, inoltre se ci fossero le condizioni arabi avrebbero già una quota del milan e del palermo, cinesi e brasiliani dell'inter,americani e indiani e brasiliani della juventus ma la tassazione e la burocrazia blocca gli investimenti esteri e i soldi arrivano da quei paesi adesso non certo da qui..infine la crisi economica e il mercato drogato hanno allontanato gente del calibro dei Delvecchio o Ferrero che in passato un pensierino a qualche societa' l'avrebbero fatto ma adesso manco per il cavolo..e fanno bene..dunque la situazione del calcio italiano è lo specchio della situazione dell'economia italiana
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