C'era una volta una città culla del football in Italia, con tante di quelle squadre che non si poteva parlare di calcio nostrano senza raccontare uno dei tanti derby stracittadini. Già capitale del Regno d'Italia, a cavaliere tra Ottocento e Novecento Torino è capitale del gioco del calcio in Italia, come già in passato abbiamo avuto modo di raccontare. Se volessimo essere pignoli, potremmo dire senza paura di essere smentiti che il primo derby di Torino venne giocato probabilmente al crepuscolo degli anni'80 del '800, forse da due squadre che ben presto si fusero insieme: il Football and Cricket Club di Edoardo Bosio e quella dei Nobili del Duca degli Abruzzi e del marchese Ferrero di Ventimiglia, nomi che per l'Italia e per il calcio in particolare non sono proprio di contorno. Però è pur vero che si può parlare di derby a Torino soltanto se in campo scendono Juventus e Torino, perciò dobbiamo fare un salto e planare sul finire dell'800, in piena Belle Epoque torinese.

LA JUVENTUS NASCE SU DI UNA PANCHINA - Nell'autunno del 1897 un gruppo di liceali rapiti dal demone del football decidono di dare un nome alla loro squadra e la chiamano Juventus. Il luogo dove nasce la Juventus è – tra leggenda e realtà – una panchina in Corso Re Umberto e la divisa – economica, perchè all'epoca il calcio viveva di stenti e di sogni – una camiciola di percalle rosa, pantaloncini neri con fascia e cravatta dello stesso colore. Successivamente sarebbero arrivate le maglie a strisce bianconere, i primi successi e i primi calciatori famosi. Ma lì, in quei giorni di tardo autunno torinese del 1897 la storia era ancora tutta da scrivere.

IL TORINO NASCE IN UNA BIRRERIA - In una fredda sera di fine 1906 alcuni esponenti del F.C. Torinese si trovarono all'interno della Birreria Voigt in via Pietro Micca con alcuni dissidenti tra i soci più facoltosi della Juventus e si decise di fondare un nuovo club, che avrebbe dovuto diventare la squadra di riferimento della città. Così, sul finire del 1906 la birreria Voigt entrò per sempre nella storia del football italiano come il luogo dove venne fondato il Football Club Torino. I colori sociali mutarono, da gialloneri a granata: alcuni dicono perchè Alfredo Dick – di cui presto parleremo – era tifoso del Servette, altri sostengono che la scelta fu di omaggiare la Brigata Savoia che nel 1706 aveva liberato Torino dai francesi.

SANGUE DEL SUO SANGUE - Le vicende societarie delle due compagini si intrecciano da subito attorno ad un nome: Alfredo Dick. Chi era costui? All'epoca dei fatti – 1906 – Alfredo Dick era il presidente della Juventus, quella Juventus che solo un anno prima si era laureata campione d'Italia e che in quello stesso 1906 aveva perso – rifiutando di giocarla – la finale. Dalle testimonianze di sponda juventina ne esce come un despota, una sorta di padre-padrone. In realtà il Dick era quello che “sganciava moneta” e che aveva trovato un campo più che decente per le partite casalinghe della sua Juventus, il Motovelodromo di Torino. 

Caminiti in un'intervista ad Ettore Corbelli, allora giocatore delle “riserve” bianconere, racconta di come si arrivò alla scissione: “(...) Lui [Alfredo Dick] aveva portato giocatori come Bollinger e Streule, si sentiva il padrone perchè ci aveva trovato il campo del Motovelodromo. Diceva che soltanto lui ci capiva qualcosa e noi non capivamo niente, che mancavamo di resistenza perché eravamo egoisti, sempre attaccati alla palla e guardavamo troppo le ragazze... Non dovevamo restare in piedi sino alle quattro del mattino. Ci aveva davvero stufati e lo mandammo via con una decisione democratica. Si votò e fu messo in minoranza. A momenti sfasciò la Juventus. Ma non lo seguirono tutti.”

IL PRIMO DERBY - Dicevamo: per parlare di derby a Torino lo possiamo fare soltanto se in campo scendono Juventus e Torino, dunque dobbiamo arrivare al gennaio del 1907, quando il Torino sfidò per la prima volta in gara ufficiale di campionato la Juventus. Era il 13 gennaio 1907, quando al Motovelodromo Umberto I alle ore 15 Juventus e Torino si sfidarono per la prima volta in campionato. 

Così La Stampa presentava l'incontro: “Difficile è far previsioni sull'esito della partita, quantunque un sereno esame sulla composizione delle due squadre possa dare una certa prevalenza di probabilità di vittoria al da poco costituito F.C. Torino”. Ebbene, le previsioni del giornale si rivelarono giuste! Come detto il Torino era nato da una diaspora dei soci più facoltosi della Juventus, lasciando la società bianconera in una grave crisi finanziaria e tecnica che avrebbe segnato gli anni a venire, sino alla “mancata” retrocessione del 1913; al contrario il Torino solido economicamente e irrobustito da una massiccia presenza di buoni giocatori stranieri, riuscì a scrivere pagine importanti nella storia del football dei pionieri: basti dire che nel girone finale di quello stesso campionato il Torino arrivò secondo senza mai perdere alcun incontro!

Ritornando al primo derby, i cronisti dell'epoca raccontarono di un incontro emozionante, ricco di accesa lotta e “abilità indiscussa di ambedue le squadre, ma.....vittoria del F.C. Torino”, che si impose 2-1 in quello che era il match d'andata delle eliminatorie piemontesi al campionato di calcio 1907. Il ritorno, in programma il 27 dello stesso mese, venne rinviato al 3 febbraio causa neve: “(...) Il terreno si presentava pessimo, una vera patinoire; i bianchi e neri apparivano piuttosto disorganizzati; omogenea invece la squadra delle camicie granata, onde in parte è spiegata la vittoria del F. C. Torino con 4 goals ad uno.”

Da segnalare che quella partita venne seguita dal folto pubblico con grane passione e trasporto, tanto che l'assegnazione di un calcio di rigore a favore del Torino indusse i tifosi bianconeri ad invadere il campo da gioco: episodio che proprio in quegli anni iniziò ad essere piuttosto frequente in tanti campi da gioco, a testimonianza di quanto importante fosse diventato il football in Italia. Così si consumava, quindi, il primo anno di stracittadina tra Juventus e Torino.

(Alessandro Bassi è anche su http://storiedifootballperduto.blogspot.it/)