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Vincenzo Montella
, in questo primo scorcio di stagione,  ha alternato molto gli interpreti a centrocampo. Il Milan però deve ancora scoprire uno degli ultimi arrivati, ovvero Mario Pasalic. Zero minuti in campionato per l’ex Chelsea, qualche domanda era sorta anche i tifosi. Vincenzo Cavaliere, agente del giocatore, fa il punto in esclusiva per Calciomercato.com, raccontando anche un retroscena che coinvolge la Juventus.

Ci si aspettava l’esordio di Pasalic nel doppio impegno ravvicinato tra Sampdoria e Lazio. Come mai non è arrivato?
Mario si sta allenando bene da quando è arrivato al Milan. Sta raggiungendo il massimo della forma, è già ad un livello buono. Credo sia giusto che Montella stia aspettando per farlo esordire in gare ufficiali, si allena da poco con loro ed era in ritardo di condizione. Anche Vangioni sta vivendo un periodo simile perchè arrivava in ritardo di preparazione, siamo molto fiduciosi.

L’umore del giocatore potrebbe risentire di queste panchine?
E’ molto contento, l’ho sentito di recente dopo la vittoria con la Lazio. Mario è contentissimo di questa esperienza, si trova molto bene nel gruppo. Mi ha raccontato con enfasi del gol di Bacca e delle loro ambizioni. Lui è fatto così: è un ragazzo che sa inserirsi nel contesto gruppo, non ragiona mai da singolo. Parla quattro lingue: il croato, l’inglese, il francese e anche un po’ di spagnolo, si sta inserendo bene. Il Milan è un club grandissimo, di una organizzazione unica. Gli ha già organizzato un corso di italiano, secondo me imparerà in fretta.

D'accordo, ma nessun giocatore è contento di non giocare…
Ovvio, anche lui vorrebbe giocare di più e siamo sicuri che lo farà nelle prossime settimane. Parla spesso con Montella, lo sprona e gli da consigli. Appena lo riterrà pronto, il tecnico lo farà giocare. Per me è molto importante che si sia messo l’infortunio alle spalle e che sia contento.

L’Italia era nel suo destino, due anni e mezzo fa era stato vicino alla Lazio…
Non solo a loro, in realtà anche la Juventus si era mossa per prenderlo. Alla fine la spuntò il Chelsea, un grandissimo club.

Prima di arrivare al Milan aveva avuto altre richieste?
Si, sia noi che il Chelsea avevamo avuti contatti con ben sette club. Non è facile in questo momento strapparlo al club di Abramovich, loro credono in Pasalic per il futuro. Avevamo quasi chiuso con il Psv  ma lo avevano chiesto anche Torino, Eibar, Sporting Gijon, West Bronwich Albion e Middlesbrough