All'indomani dello sbarco ufficiale di Giuseppe Rossi nella Genova rossoblu, Calciomercato.com ha intervistato in esclusiva colui che da anni ne cura gli interessi sportivi, l'agente Fifa Andrea Pastorello.

 

Per il Genoa l'acquisto di Pepito è senza dubbio un gran colpo di mercato, ma il giocatore dopo tanti gravi infortuni come approccia a questa nuova avventura? “Innanzitutto confermo ciò che hanno evidenziato gli esami clinici, ossia che Giuseppe sta benissimo dal punto di vista fisico ed è pronto a rientrare in campo. Inoltre dal punto di vista psicologico è spinto da una motivazione davvero grande. Non è uno che si fa abbattere dagli eventi ma sa affrontare ogni situazione con il massimo impegno e la massima professionalità. L'ha sempre dimostrato nella sua carriera e sono certo che lo farà anche a Genova. D'altronde stiamo parlando di un giocatore dal profilo altissimo, sotto tutti i punti di vista”.

 

Perché proprio il Grifone? “In questi mesi abbiamo avuto moltissimi contatti soprattutto con club italiani e spagnoli, oltreche da Cina, Russia, Turchia e Stati Uniti. Ma la proposta del Genoa è stata l'unica in grado di convincerlo subito. Quella genoana è una piazza importante del nostro calcio. Una piazza storica e molto calda, con una tifoseria speciale. Il fatto poi che la squadra sia in una posizione di classifica difficile, anche se ora è in ripresa, si è rivelato per Giuseppe un ulteriore motivo di stimolo. E lui in questo momento ha davvero bisogno di grandi stimoli per ricominciare”.

 

Com'è nata la trattativa e chi l'ha portata avanti? “Credo che i tifosi del Genoa, nonostante il difficile rapporto in essere con il presidente, debbano considerare l'arrivo di Rossi come un regalo personale di Enrico Preziosi. E' stato lui a contattarci, come peraltro fece già due estati fa, ed è stato lui a portare avanti una trattativa che è stata davvero molto rapida. Le belle parole spese da Preziosi su Giuseppe lo hanno convinto all'istante ad accettarne la proposta. Ora speriamo che le cose vadano per tutti nel modo giusto. In ogni caso questo rimane un colpo davvero importante per il Genoa”.

 

Ci spiega meglio il disguido legato al tesseramento che probabilmente non consentirà a Pepito di scendere in campo prima di gennaio? “E' tutta una questione di date. Il vincolo sportivo che lo legava al Celta Vigo è stato interrotto di comune accordo il 23 giugno scorso, quindi prima della riapertura del mercato estivo. Il contratto lavorativo, però, ha continuato ad essere attivo fino ai primi giorni di luglio. In base a ciò, secondo la federcalcio spagnola, all'inizio della stagione sportiva in corso Giuseppe risultava, seppur per qualche giorno, ancora un lavoratore di un club della Liga e dunque un suo trasferimento può avvenire solo all'interno delle canoniche finestre di mercato. E' una questione di interpretazioni. Noi siamo sicuri di essere nel giusto ma per evitare problemi il contratto sottoscritto col Genoa partirà dal 3 gennaio prossimo. Se nel frattempo dovessero esserci novità allora lo aggiorneremo, anticipandone l'inizio. In ogni caso la sostanza cambia poco perchè il ragazzo ha comunque bisogno di qualche settimana di preparazione prima di poter disputare una gara e dunque probabilmente non lo si vedrebbe in campo prima dell'anno nuovo neanche se la questione del tesseramento venisse risolta. Resta inteso che noi abbiamo già firmato il contratto con il Genoa e che Pepito è a tutti gli effetti un giocatore rossoblù”.

 

E' vero che in passato Rossi fu molto vicino alla Juventus?: “Verissimo! Era l'estate del 2011 e Giuseppe era reduce dalla miglior stagione della sua carriera. Aveva segnato oltre 30 reti con il Villarreal, trascinandolo fino alla semifinale di Uefa, e la Juve, che stava cercando di ricostruirsi dopo gli anni di Calciopoli, aveva puntato forte su di lui. La clausola rescissoria degli spagnoli era di 48 milioni, si aprì una trattativa che andò avanti per diverse settimane. Alla fine però i bianconeri non riuscirono ad ottenere uno sconto dal Villarreal ed il passaggio saltò”.

 

Tornando ad oggi, prima di accasarsi al Genoa si era parlato di possibili interessamenti per Pepito da parte, tra le altre, di Napoli e Fiorentina. Ce li conferma? “Assolutamente no. Né con una, né con l'altra. Con il Napoli non ci siamo mai sentiti ma neanche con la Fiorentina c'è stato alcun abboccamento. Ciò nonostante, i viola a Giuseppe li sono sinceramente rimasti nel cuore. L'affetto dei tifosi, la disponibilità e la serietà della dirigenza toscana che ha avuto modo di conoscere negli anni passati non li ha mai scordati e sono convinto che se un domani ci fosse la possibilità di tornare a Firenze lo farebbe più che volentieri. Non ora però. Adesso il suo futuro si chiama Genoa”.