Ha convinto tutti, anche i più scettici. Allegri si è preso la Juve, nella cavalcata bianconera verso Cardiff c'è la sua mano. Da semplice gestore di una rosa di campioni si è trasformato in un innovatore. Che sa adattarsi a ogni situazione e a ogni avversario. Per lui è pronto un nuovo contratto, ma in accordo con Marotta e Paratici non ci saranno incontri ad hoc e firme prima dell'ultima partita stagionale. Che la Juventus si augura sia il 3 giugno.

'QUANDO BERLUSCONI...' - Di Allegri ha parlato Giovanni Galeone, intervistato a La Gazzetta dello Sport: "E' bravo perchè legge le partite, non è il solito allenatore che ti racconta che la squadra ha vinto perché ci ha messo impegno e grinta. Lui non si lascia prendere dall’entusiasmo nei momenti buoni e questa è la sua forza. Andrà dalla squadra e dirà: dobbiamo migliorare qui e qui. Max sa restare sempre lucido nei giudizi, per questo è più bravo degli altri. E i successi di questo periodo mi rendono molto orgoglioso, soprattutto se penso a Berlusconi che diceva che Max non capiva molto di calcio, invece capisce eccome. Può giocare a tre, a quattro, a cinque, a due e mezzo: gli altri se li fuma. Ma in Europa deve continuare a seguire la rotta della qualità".