Ecco spiegato il proliferare di ipotesi e gossip calcistici circolati all'improvviso nelle scorse settimane dalle parti di Londra, per la precisione in zona Blues. Voci di suggestioni, colloqui, esami, viaggi, incontri e riunioni. Tutto perché al Chelsea avevano deciso che bisognava definire l'identikit del tecnico ideale per squadra del prossimo futuro, una squadra nuovamente vincente. Il profilo ideale è stato definito e inserito momentaneamente in una cartella top secret. Ma sappiamo già che non si tratta di un dossier con tratti esotici o misteriosi, piuttosto ha una caratterizzazione molto familiare, toscana, per meglio dire livornese. Quindi a chi corrisponde questo identikit? Proprio a lui, a Massimiliano Allegri.

Emergono i particolari di un accordo particolarmente importante, la bozza del futuro contratto da nuovo allenatore del Chelsea con il benestare di sua eminenza Roman Abramovich.

È vero che ciò accade mentre la stagione della Juventus attraversa una fase molto intensa e importante, così come sappiamo che l’attuale vincolo del tecnico toscano con il club scade nel 2017, ma Allegri – ottimo manager di se stesso – ha imparato a programmare il suo futuro. Così fanno gli allenatori al top. Curano l’immagine, strizzano l’occhio ai social, lanciano nuove app e soprattutto – sulla base di risultati convincenti – hanno l’ambizione di guardarsi intorno alla ricerca delle migliori opportunità. Che nel caso di Allegri (e non solo: vedi Conte), si trovano all’estero.

La Premier è il sogno di molti, e il Chelsea è appunto la prossima aspirazione di Allegri. Premiata, stando a quanto è trapelato da fonti molto vicine al club londinese e allo stesso tecnico. Perché il Chelsea avrebbe fatto la sua scelta. Del resto la voce era stata ripresa e rilanciata una settimana fa proprio dai media britannici, in un primo momento indicando appunto mister Max come il tecnico preferito da Abramovich, poi abbinandolo ad altri nomi (il cileno Sampaoli, Simeone e lo stesso Conte) in una sorta di presunto ballottaggio. Sono seguite le prime inevitabili smentite fino alla battuta di Allegri in diretta tv alla domanda se stesse studiando la lingua (risposta: “…a little”, un poco).

Ma ora ci sono dettagli rivelatori. L’accordo sarebbe stato raggiunto sulla base di un quadriennale che nella formula a salire garantirebbe ad Allegri un compenso massimo da 7,5 milioni netti nell’ultima stagione. Da vero big. Non solo: l’intesa prevederebbe anche il trasferimento da Torino a Londra dello staff di fiducia, dal vice Marco Landucci al preparatore Simone Folletti fino all’inseparabile fisioterapista Stefano Grani e il resto della squadra. Più altre possibili new entry. Tutto sarebbe già pronto e programmato. Solo da confermare con le firme del caso quando sarà il momento.

Ovviamente si tratterà di un accordo da tenere nel cassetto (in gran segreto se non fosse per l’articolo che state leggendo). Prima di tutto, da parte di Allegri, bisogna provvedere alle fortune della Juventus. C’è un contratto in corso che – come accennato – scade il prossimo anno ma che non è stato ancora rinnovato nonostante le prime schermaglie con la società. Ci sono soprattutto traguardi prestigiosi da centrare. Allegri è un tecnico di primo livello (come dimostra questa vicenda) e ha dimostrato di saper gestire al meglio qualsiasi situazione critica. Questa è la sua vera forza. Vedrete che la questione inglese non inciderà minimamente sulla seconda parte della sua stagione alla guida della Juve. Così come le possibili affermazioni, tra Italia ed Europa, non modificheranno la direzione intrapresa, la scelta inglese. Dopo Vialli, Ranieri, Di Matteo e Ancelotti, un altro allenatore italiano è pronto a sedersi sulla pregiata panchina dei Blues (con tonalità decisamente azzurra). 


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