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  • AMARCORD: Caniggia, una vita nel segno di Diego

    AMARCORD: Caniggia, una vita nel segno di Diego

    • Anna Prattichizzo

    Chi non ricorda Claudio Paul Caniggia? Capelli lunghi e biondi e velocità da Speedy Gonzalez sul campo, tanto da guadagnarsi il suggestivo appellativo di 'Hijo del viento'. Un ricordo un po' amaro per noi italiani che abbiamo visto sfumare la finale di Italia '90 proprio per il gol di quell'argentino capellone che infilò Zenga, azzerò il vantaggio di Schillaci, e ci condannò alla lotteria dei rigori e a dire addio al Mondiale di casa, quello che forse meritavamo di più. Spregiudicato e provocatore proprio come Maradona, con cui si scambiava baci sulle labbra dopo i gol ai tempi del Boca.


    Caniggia cresce calcisticamente nel River Plate. Nel 1988 arriva in Italia, acquistato dal Verona. L'anno dopo è all'Atalanta, dove vive i suoi anni migliori. Nel 1992 è alla Roma ma l'anno dopo la sua carriera subisce un lungo stop: viene trovato positivo alla cocaina e viene squalificato per 13 mesi. Perde l'intera stagione e l'anno successivo si trasferisce in Portogallo dove gioca nel Benfica. Nel 1995 torna in Argentina, nel Boca Juniors, dove gioca con il suo amico fraterno, Maradona. Nel 1999 torna in prestito all'Atalanta, questa volta in Serie B. Gli ultimi anni li trascorre prima al Dundee, poi ai Rangers e infine in Qatar. Attualmente Caniggia ha intrapreso la carriera di procuratore.

    La cocaina, il suicidio della mamma nel '96 per depressione, una vita difficile e a volte oltre i limiti,complice anche il matrimonio con l'eccentrica Mariana Nannis. I vezzi della signora Nannis sono ormai celebri come l'abitudine di gettare vestiti indossati una sola volta o l'uso dell'acqua minerale francese per fare il bagnetto al cane. Una Paris Hilton ante litteram. “Io compro Versace, Dior, Chanel. Io non indosso roba di Zara. Amo il lusso”. Peccato che la primavera scorsa a Miami la signora Nannis si è fatta qualche ora in carcere per essere stata beccata mentre cambiava i prezzi di alcuni vestiti in una boutique per pagare meno. Tre figli: Axel, pittore, Alexander, pilota di kart e Charlotte, modella in erba.

    L'ultimo ciclone che si è abbattuto sul calciatore l'ha scatenato il cognato Gustavo Nannis con delle rivelazione sconcertati come quando Claudio, che definisce un drogato, gli chiese ai tempi del Boca di urinare in una bottiglia al posto suo.

    Luci e ombre come nella vita spericolata di Diego. Forse e soprattutto anche per questo il legame con Maradona era ed è rimasto così forte.


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