'Ho ricevuto tante chiamate dai ragazzi che ho allenato fino a poco tempo fa, ma ho ricevuto telefonate anche da tutta la sede e da tanta gente di Firenze. Ci tengo ad essere apprezzato come tecnico ma soprattutto come uomo'. Il tecnico della Primavera viola Renato Buso, dopo le dichiarazioni rilasciate in esclusiva questa mattina a Calciomercato.com, ha parlato anche ai microfoni di Radio Toscana tornando sui motivi della sua mancata riconferma nel settore tecnico della Fiorentina. 'La vittoria in coppa Italia, al di là del titolo vinto, è il ricordo più bello che mi porto di questa annata - ha aggiunto il tecnico trevigiano -. Venivamo dalla sconfitta della finale del Viareggio ma anche da quindici risultati utili consecutivi. All'Olimpico ho sentito l'attaccamento dei ragazzi, mi hanno fatto sentire vicino. Vorrei rigiocare, se potessi, la finale del Torneo di Viareggio. Contro il Varese neanche in venti avremmo vinto, perché eravamo arrivati. Ci mancava forza, brillantezza, uno aveva una bistecca sotto i piedi per il problema all'alluce che si trascinava, era la cinquantesima gara della stagione. Contro l'Inter invece non siamo mai scesi in campo. Forse il cambio di campo di Livorno, il vento contrario, il fatto di aver già battuto i nerazzurri nella categoria Allievi, ci ha fatto mancare la cattiveria giusta'.

'Una crescita enorme l'ha fatta Piccini dal punto di vista tecnico, tattico e caratteriale: è migliorato tantissimo cambiando ruolo - ha proseguito Buso -. Quello che ha più fantasia e qualità, pur dovendo fare il salto ad alti livelli, è Carraro. Si parla molto di El Shaarawy, ma quando vincemmo contro il Genoa fu Carraro a segnare tre gol. Da grande? Voglio fare l'allenatore, ho progetti importanti. La serie B sarebbe una cosa a cui ambisco, ma non ho avuto nessun contatto, anche se tante chiacchiere sono state fatte sul mio nome. Spero che qualcuno riconosca il mio lavoro, da trent'anni a questa parte, prima come calciatore e poi allenatore'.