"Lalalalalalalalala....Super Mario". Una città, una tifoseria, un allenatore ai suoi piedi. Riecco Balotelli, quello che piace, quello dei gol, delle giocate, dei sorrisi. Sembrava fosse impossibile, sembrava che la sua carriera avesse preso una pericolosa parabola discendente, ma nel momento peggiore Mario si è rialzato. Trovando continuità, un concetto sconosciuto nell'ultimo biennio. La doppietta di ieri al Monaco, la seconda nelle ultime due partite giocate in Ligue 1 (contro il Montpellier era assente) non solo ha regalato a Les Aiglons la vetta della classifica, davanti al milionario Paris Saint-Germain, ha rilanciato la sua candidatura in ottica Nazionale. 

VENTURA CHE FAI? - Il suo agente Mino Raiola, che in questi anni l'ha spostato da una squadra all'altra come un pacco postale incassando ricche commissioni, non ha pienamente ragione quando dice che non avrebbe dovuto mai lasciare il Manchester City. Nizza sembra cucita su misura su di lui, la dimensione giusta dove curarsi le ferite, sentirsi importante e rispiccare il volo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, Balotelli si è ritrovato, fisicamente e soprattutto mentalmente. E' fondamentale per Favre e ora punta a diventarlo per Ventura. La prossima settimana il ct azzurro diramerà la lista dei convocati per gli impegni di qualificazione a Russia 2018, a Torino contro la Spagna (6 ottobre) e a Skopje contro la Macedonia (il 9 ottobre), l'ex Milan, che non veste la maglia azzurra dalla sconfitta contro l'Uruguay al Mondiale 2014, potrebbe essere la sorpresa. 

 
 

À vous #issanissa Merci à l'équipe..merci à vous ( supporters ) Merci @ogcnice C'est seulement le début avant comme ça

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