Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha commentato la vittoria contro il Lione per 1 a 0: "Stasera siamo stati una squadra solida, abbiamo rischiato quando dovevamo. Questo anche grazie alla voglia di sacrificarsi. Abbiamo giocato una gara molto attenta, pensando al risultato e abbiamo osato al momento giusto. Poi, una volta in vantaggio, abbiamo bloccato la partita. In qualche situazione potevamo avere qualche appoggio migliore per le ripartenze. Abbiamo avuto la sensazione di potercela giocare con il Lione, è una presa di coscienza. Il Lione è una squadra che si presentava con grandi potenzialità offensive, la cosa più importante è stata limitarne l'efficacia. Fossimo riusciti in qualche appoggio avremmo potuto fare di più". Gasperini ha parlato dell'avventura europea: "Siamo cresciuti in fretta in questa competizione, giocare con il Lione non è facile. È stata una grande esperienza per tutti. Il campionato è una competizione diversa, ci sono altri tipi di difficoltà, ci sono squadre molto chiuse. Il 3-0 iniziale con l'Everton ci ha messo nella condizione di pensare fino in fondo. Abbiamo fatto 14 punti con 4 vittorie e 2 pareggi, di cui uno al 90' a Cipro e l'unica gara sofferta è stata quella di Lione. Questa è una partita che ci fa uscire più consapevoli e più forti. Per noi è una bella iniezione di fiducia. Il Lione è secondo, l'Everton ha un po' più di difficoltà ma si sta riprendendo. Ora, non voglio esagerare ed enfatizzare, ma penso che il nostro calcio abbia dei valori. Giocando in Europa ho la sensazione che il nostro campionato sia molto difficile. Siamo partiti con un assetto molto offensivo, lasciando un po' più scoperte le fasce per avere superiorità in mezzo. Così c'era una partita molto più aperta, poi abbiamo deciso di chiudere e l'abbiamo fatto molto bene. Ci sono giocatori completi come Ilicic e Gomez, ma non solo - ha continuato Gasperini - L'entusiasmo è enorme, è un susseguirsi, un crescendo. Vedere migliaia di persone a qualificazione acquisita è la più grande soddisfazione. Ora andiamo a fare il totosorteggio". Il tecnico orobico ha parlato della questione legata alla Nazionale: "Dovrà giocare a marzo. Avrà l'allenatore e non posso fare io. Un giorno mi volete mandare a Torino, l'altro in Nazionale, vi siete già stufati? (ride, ndr). Infine un commento sul sorteggio di lunedì: "È imprevedibile, ci tenevamo ad arrivare primi, avremo la seconda partita in casa ed è l'unico vantaggio certo".