Gian Piero Gasperini non si ferma più: dopo il pari contro Fiorentina e Lione, oggi è stata fermata anche la Juve di Allegri in doppia rimonta. Ecco le sue parole in conferenza stampa: “Sono sfinito, ho giocato anche io. Rimontare due gol alla Juve negli ultimi due anni non so quante squadre ci siano riuscite.
Son molto soddisfatto, dallo 0 a 2 al 2 a 2 sono come delle vittorie. Avevamo bisogno di cambiare scheda e fare una partita nella prima parte un po’ più prudente per poi giocare delle carte per pressare anche su Chiellini. Con Ilicic e il Papu abbiamo pressato molto più in alto. Poi avevo ancora la carta di Petagna per cercare di rimontare. Noi abbiamo i nostri meccanismi che cerchiamo di giocare.

Per come si era messa non era questa la partita di Cornelius. Avevo bisogno di più qualità e dinamismo. Loro hanno fatto il gol su una palla scappata, è stato bravo Bernardeschi a entrare e poi c’è stato il raddoppio di Higuain ma la squadra stava già facendo quel che doveva fare. Forse era rosso per Lichtsteiner e forse era rigore. In questi casi c’è l’interpretazione dell’arbitro che dobbiamo accettare.

Io mi ero arrabbiato con Petagna, ho pensato che avesse fatto una cavolata. Poi l’arbitro ha deciso di dare comunque il rigore dopo aver rivisto l’azione e io l’ho presa bene solo perché ha parato. Noi ce lo siamo meritato il pareggio e ora ci siamo tolti dei bei mattoni. Adesso facciamo una pausa perché siamo cotti ma la classifica è buona per ora.

L’Europa League sarà decisiva contro l’Apollon e ci aspettano quindi tre settimane di battaglia. Berisha ha fatto una grande parata, Dybala non so quanti rigori abbia sbagliato prima di oggi. La nostra partita migliore? Una delle migliori sicuramente, anche per aver rimontato. L’anno scorso avevamo fatto un gran finale di primo tempo ma avevamo sofferto nella ripresa vincendo di cuore. Questa sera invece abbiamo avuto coraggio e abbiamo giocato meglio.

Spinazzola? Ha sbagliato qualcosa nel primo tempo ma ci sta, sono soddisfatto.
Ieri pomeriggio li avrei mandati tutti a dormire, ce ne erano sei piatti e non sapevo chi schierare".