Atalanta-Palermo 0-1

Berisha 5,5: si fa trovare pronto dapprima su una punizione di Diamanti e poi su una palla sporca di Hiljemark; sul gol fortuito incassato ci sarebbe da far chiarezza, poichè sul palo c'era Konko e probabilmente è stato infastidito dal medesimo.

Konko 6: meno brillante che con l'ultima casalinga contro il Torino, ma è presenza determinante in quella posizione; tuttavia è lui che era presente sul palo dove l'Atalanta ha incassato il gol. Ed era meglio non ci fosse.

Toloi 6: poco chiamato in causa nella prima frazione, si vede meglio a seguire.

Masiello 7: appare il più vispo e attivo nelle retrovie locali: bravo a respingere al mittente ipotetici pericoli, pulito nello stoppare l'avversario e mai irruento. Il tutto condito con fermezza. Il migliore.

Dramé 5: il levriero di Gasperini non è in giornata, impreciso su una conclusione dal limite e non sempre perfetto in fatto di cross.

D'Alessandro 6: per quanto pesi su di lui quella ghiotta occasione a inizio ripresa, catapultata sopra la traversa, non si può negare la corsa, il dispendio che mette ogni volta in campo.

(dal 65' Kurtic sv)

Freuler 5: non appare sempre sicuro quando tocca palla e nelle manovre nerazzurre si vede ben poco.

(dal 55' Grassi 6: qualcosa fa, ma di certo lo sfortunato ko non dipende da lui).

Kessie 6,5: il cannoniere della squadra è meno incisivo rispetto al match coi granata di due settimane fa, ma rimane comunque fautore di una buona prestazione personale e vederlo ogni volta trottorellare con la palla ai piedi è sempre un piacere.

Spinazzola 5,5: può essere una 'spina' nel fianco ma può fare di più.

Gomez 6,5: la sua personalità in campo c'è, ma l'Atalanta è abituata a un Papu stellato. Ma le stelle stasera in quel di Bergamo non ci sono.

Pinilla 5,5: per il carisma con cui è sceso in campo. Ma le imprecisioni sotto rete sono da migliorare. Eimane un giocatore più 'cattivo' da subentrante che da titolare.

(dal 75' Paloschi sv)


All. Gasperini 4: stagione iniziata con un 3-5-2, poi 3-4-3, per poi cambiare le carte in tavola con un 4-2-3-1 e infine al ritorno del 3-5-2. Mister, ma non è che si deve schiarire le idee?