Sul finire dell'estate non vengono di certo segnati 40 °C dalle croci luminose delle farmacie di Bergamo. Ma il loro colore neroverde ricorda il motivo per cui a bollire è il termometro corporeo dei bergamaschi. E dico bergamaschi e non atalantini per una ragione sola, chiamata Europa. A Milano e a Roma saranno certamente su di giri ma niente a che vedere con la cittadina orobica, perchè è proprio quando alla parola Europa affianchi l'Atalanta, che il termometro schizza a 42 °C e inizi a vedere le stelle. Quelle a cinque punte dell'Europa, ovviamente.

TUTTI ATALANTINI IN EUROPA- Neroverde è il Sassuolo domenica, ma è ancor più il colore della casa che giovedì gli esproprieremo per giocarci con l’Everton. Big internazionali alle porte, qualsiasi bergamasco vuole intraprendere tutte le trasferte europee ad ogni costo. Anche se il costo è davvero alto: 400€ per Liverpool, 320€ per Lione, pacchetti all inclusive. Un profumo dolce-amaro quello che si è respirato a Bergamo in settimana. Dolce perchè è veramente straordinario assistere alle storie rocambolesche di chi non può fare proprio a meno di partire: c'è chi ha risparmiato tutta l'estate, rinunciando alle vacanze al mare a favore delle metropoli europee, o chi è corso in fretta dal suo capo promettendogli straordinari in cambio di un 28 settembre libero, o ancora chi ha chiesto le ferie solo per mettersi in fila all'agenzia viaggio, e infine chi, ancora in vacanza, ha snobbato la barriera corallina per effettuare l'operazione dalla reception di Sharm el Sheik. Così, turisti e pendolari hanno scattato diverse foto alla fila che nei pressi della stazione di Bergamo si allungava pian piano. Il 2017 sarà ricordato come l’anno delle code per gli atalantini: immense le file allo Store per sottoscrivere l'abbonamento, infinite quelle per staccare i mini abbonamenti per le tre partite in casa del Sassuolo, ora a quota diecimila, una sola giornata per esaurire autobus e biglietti per Lione e solo qualche ora per terminare i pacchetti Everton-Atalanta. Vendita cominciata mercoledì alle 9.00: alle 9.30 computer in tilt per sovraffollamento e in tanti sono rimasti a bocca asciutta. Troppi: e qui arriva il lato più amaro. A restare fuori sono anche gli atalantini di una vita, quelli che la squadra la seguono fino a Cagliari e a Palermo a campionato in corso. E come gli si spiega di non poter volare in Inghilterra perchè alcuni simpatizzanti si sono accaparrati prima di loro il biglietto per la trasferta della vita? Qualcuno grida all'ingiustizia, la realtà è che la domanda è troppo alta e l'offerta minima. Saranno anche grandi il Parc Olympique e il Goodison Park, non lo metto in dubbio, ma per appassionati in attesa da ventisei anni risultano davvero microscopici. Soddisfare gli oltre 100.000 abitanti è impossibile. Per la febbre alta, qualcuno sarà costretto a rimanere a casa.

TUTTI EROI IN PATRIA- Una febbre alimentata anche dalle prestazioni da urlo dei nostri in Nazionale. Dopo un esordio sottovoce, molti di casa a Bergamo hanno potuto esultare infilando la sfera. Cornelius per primo, e deve essere per forza di buon auspicio: se iniziasse a prendere confidenza con il gol all'italiana ci leverebbe davvero un bel problema. Iličič con la sua doppietta ha alzato la voce e noi dovremmo stare a sentirlo: valorizziamo la sua azione offensiva, spingiamolo più avanti, serviamo assist allo sloveno, la fame e la fama del gol ce l'ha, ricordiamoci i suoi 26 centri negli ultimi tre anni a Firenze. E dopo i gol dal dischetto, possiamo dire di aver trovato anche un'alternativa a Gomez dagli 11 metri. Se un atalantino fa bene alla Slovenia, un altro la castiga: il giovane Orsolini ha voglia d'esordire e lo testimonia il suo sinistro vincente. E l'ancor più giovane Bastoni, in coppia con l'inseparabile Melegoni, ha dimostrato di essere ormai pronto, anche al gol, sulla scia di Caldara. È ancora così scontato per Gasperini preferire i "vecchi" Kurtic e Petagna ad Iličič e Cornelius? L’esperienza in patria li ha decretati vincitori, ma il palcoscenico internazionale li sancirà campioni, combattenti o riserve? Sia "contro" che "a" Sassuolo avremo le prime risposte.

TUTTI PRONTI- Ci siamo e uso entrambe le preposizioni perchè ora la testa è sia contro la squadra di Bucchi che nella sua dimora di Reggio Emilia, per la prima sfida europea. Non c'è tempo per pensare all'ultimo posto in classifica e agli zero punti, ai 4 gol subìti e al solo centro, sprecati paiono i secondi spesi a tormentarsi sulla distorsione alla caviglia di Spinazzola. Il pensiero è solo a domenica, con un volo in picchiata verso il magico giovedì, quando finalmente tutto avrà inizio. Il dado è tratto, è giunta l'ora. Siamo pronti, con la nostra febbre a 40 °C.