Il campo, ovvero il luogo dove spazzare via - con la veemenza di un tornado - le tante polemiche che hanno fatto da sottofondo all'estate nerazzurra. Perché, d'ora in poi, conterà solo quanto si saprà dimostrare, da domenica sino a maggio inoltrato, su quel rettangolo verde dai verdetti inoppugnabili, su cui, punto dopo punto, l'Atalanta dovrà scalare rapidamente la montagna della penalizzazione e ripartire velocemente all'inseguimento delle altre concorrenti: la meta, sullo sfondo, è una salvezza da raggiungere al più presto. Si parte da Genova, sponda rossoblù ovviamente, avversaria tosta ma non certo proibitiva.

Dopo lo slittamento della prima giornata, in cui gli uomini di Stefano Colantuono avrebbero incrociato i guantoni contro una diretta rivale come il Cesena, ecco finalmente il via ufficiale del campionato. E forse, ma va detto sottovoce, il rinvio della prima giornata può aver favorito l'Atalanta. Già, perché la disfatta di Coppa Italia contro il Gubbio, consegnata a domicilio a una settimana dal via della Serie A, aveva fatto risuonare degli assordanti campanelli d'allarme. Lo sciopero, aggiunto alla già prefissata pausa per le Nazionali, ha consentito al gruppo atalantino di amalgamarsi maggiormente, dando tempo agli ultimi arrivi del mercato - da Denis sino alla coppia Cigarini-Brighi - di integrarsi nei meccanismi di Stefano Colantuono. Se poi sarà davvero così, però, lo si scoprirà solo al termine dei novanta minuti di Marassi.
 
Colantuono, contro il Genoa - e più in generale nel prosieguo della stagione -, potrà contare su una rosa adatta a diverse ipotesi tattiche. La soluzione che più stuzzica il palato dei tifosi è l'albero di Natale, con la fantasia di Bonaventura e Moralez al servizio del terminale German Denis. Ma contro il Grifone, per di più in trasferta, il tecnico di Anzio potrebbe optare per il più collaudato e guardingo 4-4-1-1, con Moralez a supporto dell'ex Udinese, e un centrocampo più accorto, pronto a colpire in contropiede il Grifone. Servirà partire bene, per avere subito l'iniezione di fiducia necessaria dopo un precampionato condito dalle troppe incognite.