L'Atalanta, con orgoglio ed eleganza, esce a testa alta in prossimità dei quarti di Coppa Italia, contro una Juventus che, pur con un'inevitabile superiorità tecnica, subisce, nel corso del secondo tempo, il pressing nerazzurro.

I primi 45' assomigliano quelli già visti un mese fa allo Stadium: la squadra risente del fascino della bella Signora e ne rimane scalfita nell' animo, a tal punto di subire due reti e tornare negli spogliatoi, all'intervallo, a testa bassa. Poi la riscossa. L'undici orobico appare decisamente più intraprendente, con meno fifa alle gambe e più propenso a stare in avanti, tant'è vero che Konko accorcia momentaneamente le distanza. A livello di cronaca, sicuramente, la nota più lieta assume la sonorità di Latte Lath, altro giovane molto interessante, entrato al posto di Grassi: alla sua sola terza prestazione ha segnato il suo primo gol nel calcio che conta, contro Neto. Contro la Juventus. Una soddisfazione personale e collettiva che farà, senza ombra di dubbio, dell' ivoriano un altro talento da tenere monitorato e chissà che, ora che Gagliardini è stato ceduto all'inter, il posto liberato non possa giocarselo proprio lui. Anche Melegoni, altro giocatore interessante, era pronto per il fatidico ingresso, ma, in virtù del 3-2 di Latte che aveva rilanciato le speranze della possibile impresa, Gasperini ha optato per l'ingresso di Gomez tenuto a riposo sino a quel momento per via di un trauma contusivo.

Insomma, le chiacchiere di mercato si susseguiranno, gli affari concreti idem, ma il tecnico atalantino ha già pronte le successive carte da giocarsi: il settore giovanile, con lui, potrà essere (ri)portato alla massima esaltazione. E ben contente sarà la stessa Juventus che dei giovani atalantini ci vive, per quanto poi, sul campo, sia la bestia nera, anzi, bianconera..

Ora la squadra è attesa dalla prima di ritorno, domenica in esterna con la Lazio. Inutile dire che lo spartito sarà quello di sempre, ma, finchè la musica proclamata sarà questa, sarà piacevole e divertente poterla ascoltare.