Primo compleanno da allenatore del Milan per Vincenzo Montella: l'Aeroplanino spegne oggi 43 candeline e il bilancio del primo anno in rossonero gli sorride, con la conquista del sesto posto e dunque dei preliminari di Europa League. Un compleanno apparentemente coi fiocchi, anche perché dalla società milanista i regali non sono mancati.

A partire dal rinnovo del contratto, lo scorso 30 maggio: in un momento in cui erano tanti i rumors sulla panchina e sui possibili successori di Montella, Fassone e Mirabelli hanno confermato la propria fiducia e quella della proprietà con un prolungamento annuale, prorogando la scadenza dal 2018 al 2019 come riconoscimento del lavoro svolto. "Regalo per il compleanno del mister? Spero che possa essere questo il suo regalo anticipato. Ma magari qualcosa proprio per il giorno del suo compleanno gli arriva..." le parole di Fassone il giorno della firma, una promessa che l'ad ha provato a mantenere. Non sono arrivati proprio oggi, ma dal rinnovo sono stati ben quattro i regali per Montella: Musacchio (30 maggio) e Kessie (2 giugno) erano colpi già virtualmente chiusi in precedenza, Ricardo Rodriguez (8 giugno) è stato il terzo omaggio e André Silva (12 giugno) la sorpresa che ha felicemente spiazzato. E altri sono all'orizzonte, su tutti quel Conti che vuole ardentemente vestire la maglia rossonera, Biglia e un altro attaccante per completare il reparto.

Sorride Montella ma non a 32 denti, perché quello che probabilmente era il regalo più atteso e quello che i tifosi immaginavano dopo le parole di Fassone non è arrivato: Gianluigi Donnarumma ha deciso di non rinnovare il proprio contratto con il Milan (in scadenza nel 2018) e dunque non potrà essere uno dei pilastri su cui costruire il nuovo ciclo. Quattro acquisti e almeno altri quattro (servirà anche un nuovo portiere) ancora da fare, ma il caso Gigio rovina in parte le celebrazioni: poteva essere la ciliegina sulla torta di un compleanno perfetto, invece si è rivelato una nota amara per Montella, proprio a ridosso della sua festa. Chissà però che Fassone e Mirabelli non possano piazzare un altro colpo ad effetto nelle prossime settimane e regalare all'allenatore un'ultima, tardiva sorpresa che possa far dimenticare la delusione per Donnarumma...