Calciomercato.com

  • Bacca chiama Ibra al Milan. Romagnoli: 'Io, Nesta e Zidane'. Bertolacci: 'Juve più debole'

    Bacca chiama Ibra al Milan. Romagnoli: 'Io, Nesta e Zidane'. Bertolacci: 'Juve più debole'

    Tre colpi in mostra: Bacca (30 milioni), Romagnoli (25 milioni) e Bertolacci (20 milioni). Le parole degli acquisti più costosi effettuati dal Milan in questo mercato estivo animano le prime pagine dei tre quotidiani sportivi in edicola oggi. Leggiamole in ordine di reparto. 

    DIFESA - Alessio Romagnoli ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: "Mihajlovic mi ha convinto con un sms, difenso come Nesta e ho il tocco di Zidane.  Devo migliorare nella personalità, nella costruzione del gioco e anche nel fisico, ma ho tempo. Rodrigo Ely è fortissimo, ma è più vecchio di me. Sono diverso da Rugani. Adesso sono ancora nell'Under 21, ma sogno la Nazionale maggiore. Penso solo a dimostrare il mio valore, voglio meritarmi il Milan per tanti anni. Nesta era il mio idolo, ho pensato a lui quando ho scelto la maglia numero 13. Da piccolo volevo fare il centrocampista e impazzivo per Zidane, per il suo modo unico di toccare la palla: guardavo sempre Zizou. Poi Tovalieri mi arretrò in difesa. Soriano può fare la mezzala e il trequartista, ha visione di gioco: sarebbe un bell'acquisto. Higuain è l'attaccante più forte della serie A, sono curioso di vedere Dzeko. Io e la Roma abbiamo preferito dividere le nostre strade. Se Garcia mi avesse promesso la maglia da titolare sarei rimasto? Penso di no e poi le promesse non contano, contano i fatti". 

    CENTROCAMPO - Andrea Bertolacci lancia la sfida ai campioni d'Italia su Tuttosport: "La Juventus è favorita, ma è più debole. I bianconeri hanno perso Pirlo, Tevez e Vidal. Il Milan tornerà a fare il Milan". 

    ATTACCO - Carlos Bacca fa sognare i tifosi rossoneri: "Io, Luiz Adriano e Ibrahimovic tridente atomico - ha dichiarato il colombiano al Corriere dello Sport -. Mihajlovic è un grande allenatore, mi ricorda Emery Mi sembra di essere qui da sempre, vinciamo lo Scudetto e torniamo in Champions League con i miei gol. Il presidente Berlusconi mi ha chiesto se poteva chiamarmi Carlos: gli ho detto di sì, ma sulla maglia ho lasciato Bacca". 

    Altre Notizie