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  • Bari, grana stipendi:| Squadra spaccata in due

    Bari, grana stipendi:| Squadra spaccata in due

    • D.L.

    Il vaso di Pandora si è scoperchiato. La retrocessione in serie B ha smascherato un'interminabile serie di problemi che attanagliano il Bari. Il colmo è che le evidenti difficoltà tecniche sono nulla rispetto a quelle economico-finanziarie. Mai nei suoi 34 anni di gestione la famiglia Matarrese si era trovata nella condizione di non poter far fronte al pagamento delle spettanze a dipendenti e calciatori. Eppure, adesso la data del 15 maggio, l'ultima utile a saldare agli atleti la prima trimestralità del 2011, fa paura. Il presidente Matarrese ed il dg Garzelli stanno trattando con la squadra un accordo per assicurare l’intero pagamento di gennaio, a patto spalmare gli ingaggi relativi alle altre due mensilità su un termine più lungo. Una transazione che consentirebbe di evitare una serie di sanzioni amministrative, ma soprattutto una penalità da scontare nel prossimo campionato di B.

    'La scorsa settimana siamo stati convocati per discutere questa eventualità', conferma capitan Gillet. 'Tuttavia, è stata solo prospettata l'ipotesi di una spalmatura degli emolumenti, senza entrare nei particolari della procedura. La squadra ha dato una disponibilità di massima per un'intesa in tal senso. Anche se la decisione sarà non solo di gruppo, ma anche individuale'. Un passaggio, quest'ultimo, da non sottovalutare. Perché, sebbene sia vero che una maggioranza dei giocatori biancorossi sia aperta al dialogo, altri sono su una posizione più rigida. In pratica, è come se si fossero creati due partiti distinti sulla questione. La vecchia guardia, ovvero tutti coloro che conoscono la puntualità del presidente Matarrese nel tener fede agli impegni, sarebbe pronta alla stretta di mano. Una maggiore diffidenza viene, invece, da chi ha un futuro incerto (magari perché non conosce la prossima destinazione), nonchè da chi si sente tradito da progetti e promesse miseramente naufragate.

    L'impressione, comunque, è che si possa compiere un reciproco sacrificio. 'In questo momento - prosegue Gillet - la priorità è garantire la sopravvivenza del Bari ad alti livelli. In fondo, bisognerebbe stringere i denti soltanto per questa trimestralità'. In effetti, preoccupa meno il pagamento degli ingaggi relativi al periodo aprile-giugno, la cui scadenza è fissata al prossimo settembre. Per allora, infatti, giungeranno introiti dalle cessioni, nonché il 'paracadute' (7,5 milioni) assicurato alle retrocesse. Senza dimenticare che lo stesso mercato potrebbe garantire soluzioni alternative (ad esempio il club che acquista un giocatore potrebbe accollarsene i pagamenti mancanti in cambio di uno sconto sul cartellino). I problemi di liquidità hanno investito ovviamente pure altre branche del club, a cominciare dal settore giovanile cui nelle scorse settimane è stato pignorato (nell'ambito del contenzioso con il Comune di Bari per l'utilizzo degli impianti sportivi) un pullman. 'Ma abbiamo assicurato ai nostri ragazzi la possibilità di muoversi', afferma l'avvocato Leonardo Generoso, responsabile del settore giovanile biancorosso. 'Garantisco che la stagione sarà completata in tutte le categorie: il Bari non lascia le cose a metà'.

    (Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)

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