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  • Barimania:| Sfruttare 'l'effetto Cassano'

    Barimania:| Sfruttare 'l'effetto Cassano'

    Dal deludente pareggio con il Cesena alla fin troppo facile passeggiata in Coppa Italia con il Livorno. Tra mille tribolazioni, almeno il Bari ha infilato due risultati positivi di fila. Poca roba, per carità. Ma se, come dice Ventura, è lo stress il principale avversario dei galletti, almeno si può fondare la speranza che Gillet e compagni affrontino i prossimi incontri con maggior fiducia e padronanza nei propri mezzi. Si nutrivano grandi aspettative nel novembre dei galletti. Invece gli scontri diretti con Parma, Chievo, Catania e Cesena hanno portato in dote la miseria di due punti. Ergo, bisognerà accelerare il passo nelle gare più ostiche. Il calendario fino a fine anno è oggettivamente complesso: Sampdoria e Roma in trasferta, Palermo al San Nicola. Un trittico che Ventura dovrà affrontare ancora in piena emergenza. Ma dal basso dell'ultimo posto sarebbe quasi superfluo fa calcoli. Occorrerà giocare sempre per ottenere il massimo. A cominciare dalla sfida di domenica a Marassi. Un match nel quale il Bari deve provare a centrare l'impresa.

    Anche la Sampdoria ha i suoi problemi: mancheranno Lucchini, Pozzi, Zauri, Semioli. Ma soprattutto non ci sarà l'uomo del match: Antonio Cassano. La presenza di Fantantonio avrebbe arricchito la gara di mille contenuti sul piano dei sentimenti. Ma ovviamente pure sotto il profilo tecnico. Senza il Pibe di Bari Vecchia, la produzione offensiva blucerchiata si è nettamente impoverita. Un bel vantaggio per la non irreprensibile difesa biancorossa. Il pibe della città vecchia avrebbe affrontato la sfida alla sua squadra del cuore con mille motivazioni. Avrebbe voluto far bene per ben figurare davanti ai suoi ex tifosi e per non dare alibi ai supporter genovesi. E tutti sanno che cosa sia in grado di combinare un Cassano voglioso ed in vena. Insomma, tra tante negatività, l'assenza dello spauracchio numero uno deve essere accolta come un segnale benefico dalla truppa di Ventura.

    E a proposito del tecnico. Senza Cassano, l'ex più romantico sarà proprio lui. Ventura, genovese e sampdoriano doc, ma stroncato nel più fulgido momento della carriera proprio dalla sfortunata esperienza sulla panchina doriana, quando (nel 2000) la promozione in A gli sfuggì per un solo punto. A Bari il trainer ligure si era rilanciato in grande stile, ma negli ultimi tempi il suo tocco sembra aver smarrito la magia dello scorso anno. E mentre prima ogni scelta era vincente, adesso le intuizioni (Andrea Masiello esterno alto con il Cesena è l'esempio più fulgido) non paiono più così illuminate. Ma risorgere al Ferraris per Ventura sarebbe un'autentica libidine. Di più. Proprio da quello stadio (sponda genoana, con una sconfitta all'ultimo minuto) sono cominciati guai del Bari. Perciò, se Genova ha tolto, speriamo che stavolta restituisca. Ma bisognerà crederci con tutte le forze.

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