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  • Belgio: generazione di fenomeni 'quasi' irraggiungibili. Ecco chi può partire

    Belgio: generazione di fenomeni 'quasi' irraggiungibili. Ecco chi può partire

    Percorso netto, quattro vittorie su quattro e una vittora che, seppur con qualche difficoltà, ha consentito agli uomini di Marc Wilmots di superare la resistenza degli Stati Uniti e qualificarsi per i quarti di finale contro l'Argentina. Quella del Belgio è a tutti gli effetti la nazionale rivelazione di questi Mondiali. Una squadra che è riuscita ad abbinare una straordinaria concretezza atletica e tattica a delle incredibili doti tecniche costruite nel tempo con una monumentale opera di programmazione sia a livello nazionale che nei settori giovanili dei singoli club.

    TALENTI MONDIALI - Molti dei giocatori presenti al Mondiale hanno già raggiunto prezzi e valutazioni irraggiungibili per quasi tutti i maggiori club europei. Da Hazard, blindato al Chelsea e in orbita PSG, al portiere Thibaut Courtois, già scelto come erede di Peter Cech con la maglia dei Blues di Mourinho, senza dimenticare Marouane Fellaini, passato al Manchester United la scorsa estate per circa 33 milioni di euro, e Axel Witsel che nell'estate del 2012 ha accettato il passaggio allo Zenit per circa 40 milioni di euro.

    ALTERNATIVE DI LUSSO - Cifre record che difficilmente lasciano pensare ad un mercato attivo nel corso dell'estate a forti tinte nero-giallo-rosse. Eppure per il Belgio, finora, la differenza la sta facendo la grande profondità della rosa e nei 23 selezionati da Wilmots ci sono alcuni giocatori che possono lasciare i rispettivi club alla ricerca di nuove esperienze e, perchè no, magari anche in Italia.

    DIFESA - E' il caso del terzetto di difensori composto da Jan Vertonghen, Thomas Vermaelen e Toby Alderweireld tutti e tre vengono da una stagione altamente altalenante con Tottenham, Arsenal e Atletico Madrid rispettivamente. Difficilmente schierati titolari nei propri club nell'ultima stagione, sanno adattarsi anche nel ruolo di terzini come testimoniano i Mondiali. Il costo del loro cartellino non supera i 15 milioni di euro, un investimento importante ma abbordabile per un potenziale titolare del ruolo.

    CENTROCAMPO - A centrocampo i club che disputeranno la Champions League potranno scegliere di puntare sulla voglia di emergere nella massima competizione europea di Kevin De Bruyne, il cui costo supera i 25 milioni essendo passato al Wolfsburg per 22 milioni dal Chelsea a dicembre e Steven Defour rimasto ai margini della rosa del Porto dove ha collezionato soltanto 16 presenze stagionali.

    ATTACCO - In attacco, infine, Romelu Lukaku e Divock Origi rimangono al centro delle più importanti trattative di mercato. Classe '93 e '95 rispettivamente, il primo sarà ceduto (il rapporto con Mourinho non solo è difficoltoso, non è di fatto mai nato) al miglior offerente dal Chelsea che chiede almeno 40 milioni euro, il secondo in forza al Lille ha già un posto in prima fila nell'olimpo del calcio internazionale e per circa 20 milioni di euro è pronto a fare la fortuna di qualunque club voglia affidargli il posto da titolare in Champions League. Una generazione di fenomeni 'quasi' irraggiungibile.

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