In casa Torino questo non è certo un periodo memorabile: prima la sonora batosta nel derby con la Juventus, poi il 2-2 casalingo con il Verona che, per come si era messa la partita (granata in vantaggio per 2-0 fino a pochi minuti dalla fine), ha il sapore di una sconfitta, ora l'infortunio di Andrea Belotti, che sarà costretto a stare ai box per circa un mese (la diagnosi è lesione di primo/secondo grado del legamento collaterale e capsulare mediale del ginocchio destro). Il Gallo salterà sicuramente le partite contro il Crotone, la Roma, la Fiorentina e il Cagliari, se la riabilitazione procederà senza intoppi potrebbe invece tornare per la sfida contro l'Inter del 5 novembre. Per le prossime quattro partite Sinisa Mihajlovic dovrà quindi pensare a come sostituire un giocatore così tanto importante come lo è Andrea Belotti per il Torino.

LE ALTERNATIVE IN ROSA - Sono tre le possibili soluzioni che l'allenatore serbo ha per sopperire all'assenza del suo numero 9, mantenendo come modulo il 4-2-3-1. La prima è quella che prevede l'utilizzo di Umar Sadiq come terminale offensivo. Il nigeriano in estate è stato acquistato dal direttore sportivo Gianluca Petrachi proprio per fare il vice-Belotti, ma l'ex Roma finora non è riuscito a convincere Sinisa Mihajlovic. Anche se è stato preso proprio per sostituire il Gallo in caso di infortunio o squalifica, sembra quindi essere difficile che nelle prossime quattro partite possa essere Sadiq il centravanti titolare del Torino. Un'altra possibilità è che nel ruolo di punta centrale giochi Lucas Boyé: l'argentino però ha finora sempre dato il meglio di sé come attaccante esterno o come ala, come finalizzatore del gioco invece non ha convinto. La terza ipotesi è invece quella dall'avanzamento di M'Baye Niang dal ruolo di ala sinistra nel 4-2-3-1 a prima punta, sulla fascia mancina potrebbero così giocare uno tra Alejandro Berenguer e Lucas Boyé.

UN TORINO FORMATO NAPOLI - C'è poi un'altra soluzione che Sinisa Mihajlovic potrebbe scegliere di utilizzare: accantonare il 4-2-3-1 per passare al 4-3-3 e schierare un attacco modello Napoli, senza un vero centravanti ma con Iago Falque, Adem Ljajic e M'Baye Niang a emulare José Callejon, Dries Mertens e Lorenzo Insigne. Maurizio Sarri ha "inventato" il belga prima punta dopo l'infortunio al ginocchio che colpì Arkadiusz Milik lo scorso anno. L'infortunio di Andrea Belotti è meno grave rispetto a quello del polacco, così come la sua assenza dai rettangoli verdi sarà meno lunga, ma l'idea di un Torino in formato Napoli è sicuramente molto affascinante: chissà che Sinisa Mihajlovic non decida di prendere spunto dal collega del Napoli.