Premessa: in futuro potrebbero diventare protagonisti in serie A e magari anche campioni, per il momento sono poco più che meteore. La lista dei giocatori arrivati quest'estate in Italia che non hanno praticamente mai trovato spazio in questo inizio di stagione è molto lunga, una vera e propria legione straniera con interpreti utili solo a togliere spazio ai nostri giovani di belle speranze. Ce n'è per tutti i gusti, che siano "piccole" o "big", ognuno ha la sua croce. La caso di emblematico è quello di Nicklas Bendtner, oggetto misterioso dell'attacco bianconero, arrivato alla Juve come ultima scelta della lista e praticamente mai impiegato. Al Milan in molti si chiedono il perchè degli acquisti di Traoré (che guadagna più di El Shaarawy) e di Niang, presentato come il nuovo Henry, ma per il momento utile solo per far numero in panchina. Il Napoli non sembra aver imparato la lezione, dopo i vari Fideleff e Chavez, quest'anno si è ripetuto con Uvini.

Altri difensori di dubbie (o inespresse) qualità sono Papp e Farkas del Chievo,  Dodò dellla Roma (preso già infortunato), Hegazy della Fiorentina, Heurtaux dell'Udinese o Rolin del Catania. Cosa hanno in più di Capuano, Caldirola o Masi dell'Under 21? Qualcuno a Pescara sta ancora cercando Bjarnason, al Genoa si sono perse le tracce anche di Melazzi, considerato da Preziosi il "miglior acquisto estivo" (come lo erano Boselli e Pratto). Chiudono la lista altri due attaccanti, Parra dell'Atalanta e Dybala del Palermo, in Sud America considerati due possibili crack, in Italia due buoni panchinari.