Il Benevento è salito con prepotenza sulla giostra del calciomercato, diventando nel giro di pochi giorni una delle società più attive del panorama calcistico italiano in questa finestra di riparazione. Del resto, la classifica non solo suggerisce, ma probabilmente impone interventi massicci per tentare una scalata che sarebbe memorabile. Il club giallorosso vuole provarci e, per alimentare le speranze di tornare in corsa per la salvezza, sin dal primo giorno utile si sta adoperando per consegnare a De Zerbi i rinforzi giusti. 

In due settimane, la formazione sannita ha già messo a segno quattro colpi: a inaugurare gli arrivi è stato il brasiliano Guilherme del Legia Varsavia (il cui acquisto va ancora formalizzato), seguito poi dal francese Billong del Maribor (che ha già debuttato contro la Sampdoria), dall'altro brasiliano Sandro dell'Antalyaspor e infine dal colosso maliano Diabaté,  il quale proprio questa mattina ha messo la firma sul contratto che lo vincolerà ai giallorossi fino a giugno.

Quattro colpi, tutti provenienti da oltreconfine, a dimostrazione della crescente esterofilia che ha colpito improvvisamente il Benevento. La società giallorossa, però, non ha allargato la già generosa legione straniera per scelta, ma perché è stato il mercato a imporlo. Complice la precaria situazione di classifica, infatti, al momento di calciatori nostrani disposti a trasferirsi nel Sannio non ce ne sono. È per questo che il club sannita ha deciso di portare avanti una politica diversa, mirata a far arrivare alla corte di De Zerbi giocatori stranieri che abbiano voglia di attirare attenzione o che siano spinti da sentimenti di rivincita

Da loro dipenderà il futuro della Strega: se resteranno nel limbo delle promesse o dei bidoni di importazione, allora il destino dei giallorossi sarà segnato; al contrario, se dopo aver fatto bene in campionati meno competitivi riusciranno a confermarsi anche in una competizione particolarmente difficile come la Serie A, vorrà dire che la scommessa sarà stata vinta. E che il miracolo potrebbe pure compiersi.