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  • Bolognamania:| Antifurto Emiliano

    Bolognamania:| Antifurto Emiliano

    • Alessandro Mossini

    Stavolta, la Juventus a Bologna non è passata. E non perché per una volta la direzione arbitrale al Dall'Ara contro i bianconeri sia stata equa - clamorosa la striscia di favori pro-Juventus a Bologna, su tutti quello della stagione 2004/05 al centro del Processo (e di alcune condanne in primo grado) Calciopoli - bensì per la parata di Viviano sul rigore di Iaquinta, incredibilmente concesso dall'arbitro De Marco (ma ancora più incredibile è stata la mancata correzione del guardalinee Tonolini) per la simulazione di Krasic, che si è preso due meritatissime giornate di squalifica. E gli è andata pure bene, visto che Iliev del Messina, per una simulazione con aggiunta di esultanza di giornate ne aveva prese tre.

    Quella parata di Viviano è stata la rivincita morale dopo anni di beffe, torti, danni e soprusi avvenuti nei Bologna-Juventus dell'ultimo decennio. Una parata con il quale il portiere rossoblù è diventato ancora più idolo di una tifoseria che lo adora: in rossoblù ha raggiunto l'azzurro e presto c'è la possibilità che raggiunga il nerazzurro, visto che l'Inter ne detiene il 50% del cartellino e proprio in questi giorni ha iniziato a intavolare la trattativa col Bologna per riscattarlo a giugno, temendo che Bayern, Arsenal e Villarreal possano inserirsi nella trattativa. Il responsabile dell'area tecnica dell'Inter Marco Branca e il ds rossoblù Carmine Longo hanno iniziato a discutere della cosa e non è escluso che Viviano possa rimanere un’altra stagione in rossoblù, in prestito, anche perché non avrebbe senso costringere un talento del genere a fare la riserva di Julio Cesar.

    Il portiere è l’immagine di un Bologna che è tornato sulla strada giusta (passato il turno di Coppa Italia contro il Modena in rimonta, ora ci sarà un esame importante a Cagliari) dopo la scoppola di Palermo: in quel 4-1 avevano sbagliato lui, la squadra e il tecnico. Contro la Juventus si è cambiato registro: ottima la sua prova, convincente la squadra, giusta la disposizione tattica accorta (4-2-3-1 con Ekdal trequartista) di Malesani che ha fatto correre pochissimi pericoli al Bologna, imbrigliando la Juventus. Il pericolo più grande è arrivato, come spesso è accaduto, dall'arbitro, ma stavolta il Bologna aveva un antifurto speciale. 

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