“Meritiamo di più”: bastano queste tre parole, tratte da un coro della Curva Bulgarelli all’uscita della squadra dal campo, per descrivere la prima gara ufficiale del Bologna al Dall’Ara. Tre gol del Cittadella nel primo tempo bastano e avanzano per eliminare subito i rossoblù dalla Coppa Italia fra i fischi di uno stadio che mai si era fatto sentire così tanto a metà agosto.

Sembra quasi di ricominciare lì dove è terminata la passata stagione, con un’altra batosta incommentabile a soli 8 giorni dall’avvio di un campionato che sulla carta dovrebbe essere un minimo diverso da quello concluso tre mesi fa. Invece, nonostante una preparazione ok, quello visto in campo ieri sera fa preoccupare e non solo: stessi problemi di un anno fa, un Bologna passivo sotto tutti i punti di vista, una squadra tesa e mai incisiva.

Le colpe? Da dividere fra tutti anche perché, della partita contro il Cittadella, si salva solo il nuovo acquisto Andrea Poli. Ora, per cercare di dare una svolta da subito, serve coesione da parte di tutti: Roberto Donadoni è chiamato a rivedere le sue scelte sia in termini di uomini che di impronta di gioco, il DS Riccardo Bigon ad oggi deve di fatto portare altri tre innesti di qualità in rosa e la squadra è obbligata a mostrare di più con continuità. In questo momento, da qualsiasi posizione si guardi il Bologna, nessuno è sufficiente.

Per quanto bruci giustamente questa sconfitta e per quanto ci siano un’infinità di cose da migliorare all’interno della società rossoblù, la speranza è che la partita di ieri serva a muoversi più velocemente possibile in queste ultime due settimane di mercato.

De Maio e soprattutto Gonzales sono apparsi ieri non ancora in condizione, pertanto anche la difesa in questo momento è da rivedere. Per non parlare poi del centrocampo, dove serve assolutamente un arrivo di spessore, terminando con l’attacco che ha bisogno di un buon attaccante capace di segnare e dare una mano ai compagni. Riuscirà Bigon a cedere gli esuberi e riuscire in questo compito prima che sia troppo tardi?

Serve una scossa e non era mai capitato ancora prima di veder cominciare il campionato. Il Patron Joey Saputo non dovrebbe arrivare a Bologna prima di settembre ma è importante che si faccia sentire. Ora come ora, questa squadra ha più limiti che punti di forza...