Tre partite in una settimana, tre sconfitte consecutive. Eppure il Bologna visto ieri sera all’Olimpico non ha demeritato per nulla contro una big come la Roma che lotta per obiettivi ben diversi da quelli dei rossoblù. Probabilmente, se non fosse stato per l’eurogol di El Shaarawy, la partita sarebbe finita in parità senza nulla da recriminare da ambo le parti.

In una gara dove il Bologna ha mostrato ancora diversi limiti per quanto riguarda la costruzione del giorno ma soprattutto le conclusioni in porta, la difesa si è mostrata ancora una volta il reparto più solido e attento. Chi l’avrebbe mai detto, dopo la partenza di Gastaldello e gli acquisti di Gonzalez e De Maio in estate, che Helander sarebbe stato il centrale titolare di questa stagione?

Eppure lo svedese sbaglia poco e niente, in coppia con il sudamericano Gonzalez dà sicurezza alla linea difensiva e i due insieme sono forse la coppia meglio assortita della rosa rossoblù. In questa settimana in cui il Bologna ha giocato contro squadre di un certo livello, i gol subiti sono stati 4 e purtroppo quelli segnati solo 1 (contro la Lazio per autogol, ndr).

Avere una difesa rocciosa e solida vuol dire molto per una squadra che deve puntare a qualcosa in più della salvezza e riuscire a trovare la quadratura del cerchio ad inizio campionato è una garanzia anche per i mesi a venire. Ascoltati e supportati in allenamento anche dal leader di reparto Maietta, questa difesa può crescere ancora molto e diventare un’asse inossidabile per il futuro.

Le prestazioni difensive sono quasi sempre sufficienti e mai banali: tra contrasti, chiusure e anticipi gli attacchi avversari si divertono meno e soffrono di più. Certo, non manca l’aiuto del centrocampo che filtra e imposta. Per questo, visto il funzionamento degli altri reparti, l'attacco è ora chiamato a fare qualcosa di più: bisogna cominciare a segnare e farlo con continuità.