Mentre si lodano giustamente le gesta di Rodrigo Palacio, autore ieri sera contro la Fiorentina di un'ottima prestazione e dell'unico gol rossoblù, c'è un altro giocatore che in queste ultime partite sta dimostrando di valere il posto da titolare ed è Filip Helander

Dell'ex attaccante nerazzurro abbiamo parlato la scorsa settimana, questa squadra adesso non può più fare a meno di lui. Trascinatore, giocatore puro, capace di ridare vita al reparto avanzato e di infilare la palla in rete. Sembra banale ma in una squadra che ha sempre avuto negli ultimi anni mille difficoltà non lo è affatto. 

Dall'altra parte, per quanto riguarda la difesa, colui del quale non ci si può privare è appunto il giocatore svedese classe '93. Nelle gerarchie di Donadoni e considerando le scelte di mercato di quest'estate, Helander veniva considerato la quarta scelta alle spalle di Maietta e dei nuovi acquisti De Maio e Gonzales. Inserito nella gara contro il Benevento dopo l'infortunio del giocatore con più esperienza, a suon di gare eccellenti non ha mai più lasciato il campo. 

Ora come ora è una garanzia: affidabile, preciso, attento e dotato di una presenza fisica non indifferente. Ieri sera, nonostante i due gol subiti, la sua prestazione è stata ancora una volta all'altezza impedendo a Simeone qualsiasi tipo di giocata. E che sia in coppia con Maietta, De Maio o Gonzales riesce sempre a trovarsi al meglio con il centrale affianco.

Questo è il classico esempio di come, prima di cercare frettolosamente qualcuno, sarebbe opportuno valutare quello che si ha in casa. Il miglior difensore del Bologna dopo il leader Maietta non è un nuovo arrivato ma un giocatore che l'anno scorso ha avuto qualche chance ed è rimasto in sordina, nonostante fosse già nel giro della Nazionale svedese. E che ora, a quanto pare, ha voglia di dimostrare tutto il suo potenziale. Tra gli infortuni costanti di "Mimmo" e le prove altalenanti degli altri due, la speranza è che possa continuare così a lungo.