E’ tempo di bilanci in casa Bologna dopo un mercato che ancora una volta ha regalato poche emozioni e che di fatto, per quanto riguarda il fronte entrate e ad esclusione di Palacio, è terminato esattamente due mesi prima della chiusura ufficiale avvenuta ieri alle 23.

E forse, questo volere terminare la rosa in fretta per permettere a Donadoni di lavorarci fin dall’inizio del ritiro si è rivelata un’arma a doppio taglio: se da una parte è stata la mossa giusta per non ritrovarsi nella difficile situazione di dover completare una squadra a campionato cominciato, dall’altra con l’infortunio di Falletti e i problemi fisici di Avenatti gli innesti titolari per questa squadra sono stati solamente due. E due, considerando gli scarsi risultati ottenuti lo scorso anno, sono da considerarsi pochi. 

Il Bologna sulla carta non si è rinforzato e se riuscirà a fare meglio dell’anno scorso sarà perché riuscirà a sbloccarsi mentalmente, superando quei limiti che l’hanno bloccato nella passata stagione. La lista è completa e di positivo c’è che nessun giocatore ne è rimasto fuori: chiaro però che da completa numericamente a completa in ogni reparto c’è differenza e alla squadra rossoblù manca come il pane un centrocampista di spessore.

Si è fatta molta fatica a cedere, si è lavorato sul mercato in uscita per due mesi salvo poi concludere due operazioni lasciando andare Mounier al Panathinaikos dopo la rescissione e girando Falco in prestito al Perugia. Questa situazione, per una squadra che aveva bisogno di cedere prima di acquistare, è risultata abbastanza deleteria. 

C’è anche un aspetto positivo però da considerare e che forse è il più importante, la base da cui ripartire: il Bologna ha mostrato solidità economica scegliendo di trattenere i propri giovani talenti, partendo da Verdi e Di Francesco fino a Masina, oggetto del desiderio del Siviglia, decidendo di investire su di loro e soprattutto sul loro valore. Diverse offerte non adeguate sono state rispedite al mittente, data la non necessità della società di fare cassa.

Questo è fondamentale per una squadra che ha il compito di crescere giovani e renderli giocatori di spessore, pertanto sotto questo punto di vista le promesse sono state mantenute. Basterà per ottenere dei risultati soddisfacenti o peseranno di più le lacune non colmate in questo calciomercato? Lo scopriremo, come sempre, solo fra 9 mesi.