Come sta cambiando il calcio italiano con l’ingresso del Var è sotto gli occhi di tutti. Lo è soprattutto agli occhi del tifoso del Bologna che ieri ha visto la sua squadra essere rimontata al 98’ dal Benevento, salvo poi vedere annullato, un minuto dopo, la rete per fuorigioco dopo la decisione degli addetti alla Video Assistant Referees.

Il capitano della squadra giallorossa Lucioni aveva già esultato portando il Vigorito di Benevento ad esplodere per la gioia, il Bologna invece era ripiombato nell’incubo dello scorso anno: prendere gol all’ultimo secondo, dopo essere stato bravo a mantenere il vantaggio. Di fatto, quella che l’anno scorso sarebbe stata una partita persa ingiustamente (non per meriti ma appunto per una rete segnata in fuorigioco) si è trasformata in una vittoria importantissima e nei primi tre punti della stagione.

Questo è l’episodio più significativo di una partita in cui è successo di tutto: Destro che sbaglia due gol incredibili davanti al portiere, Donsah che passa da essere uomo di punta del mercato, ad un passo dalla cessione, ad essere colui che sigla il gol della vittoria, Maietta e Torosidis che si infortunano nel primo tempo, sostituiti egregiamente da Mbaye ed Helander, entrambi autori di una prestazione di livello. Senza dimenticare poi i cooling break e l’infortunio dell’arbitro Calvarese, sostituito dal quarto uomo Chiffi, il quale ha sancito un record per quanto riguarda i minuti di recupero finali: ben 8.

Una partita complicata, giocata a spezzoni, ma dalla quale si possono trarre un paio di conclusioni importanti: la prima e la più importante è che il Bologna ha dimostrato di avere in panchina giocatori che forse meriterebbero un posto da titolare e che, ad ogni modo, possono fare bene ed aiutare la squadra. La seconda è che in questo momento bisognerebbe rivedere le scelte degli ultimi giorni di mercato: cedere gli esuberi ma evitare di privarsi di un giocatore di qualità come Donsah. L'interesse del Torino per il centrocampista è palese ma la società dovrebbe prendere una posizione sul ghanese e trattenerlo a meno che non vengano offerte cifre molto grosse ed appetitose. Con la speranza poi che Donadoni decida di farlo giocare con continuità. Ma questa è un’altra storia...