Un'altra sconfitta, un'altra prova incolore. Il Milan che perde a Genova la seconda partita del suo campionato ha messo in mostra, ancora una volta, i suoi limiti a livello di gioco e di personalità. I successi contro Cagliari, Udinese e Spal hanno nascosto le difficoltà evidenti di una squadra che non ha ancora fatto il salto di qualità, che deve cambiare rapidamente registro se non vuole perdere altri punti importanti nella corsa alla Champions League. Serve una reazione, bisogna dare di più, in vista delle prossime partite contro Roma e Inter, un pensiero chiaro nella testa del capitano rossonero Leonardo Bonucci, che si è espresso così su Instagram: "Lavorare a testa bassa per continuare a crescere. I margini ci sono ma dipende da ognuno di Noi. Per migliorare bisogna dare di più, oltre i nostri limiti".

 

SERVE BONUCCI - Parole pesanti, che esprimono un concetto giusto, che dovrebbe valere per tutti, Bonucci compreso. Il diretto interessato, scelto come capitano dalla società, deve dare il buon esempio, deve essere in prima fila a guidare la rivoluzione. La sua leadership e la sua personalità, per il momento, si sono viste solo a parole, non sul campo. Il Milan del Ferraris è apparso sottotono, quasi passivo, a tratti surreale. Una squadra svuotata di idee ed energie, senza un capitano che la svegliasse, se qualcuno che gli desse la scossa. Il Milan per ripartire ha bisogno di una guida, il Milan ha bisogno del vero Bonucci.